Non esiste ancora una data ufficiale e definitiva in cui lo SPID smetterà di funzionare. Quello che è certo è che il Governo ha avviato una transizione graduale verso la Carta d’Identità Elettronica (CIE) come identità digitale principale, e che lo SPID perderà progressivamente funzioni nei prossimi anni. Le fonti disponibili indicano un orizzonte tra il 2026 e il 2027, ma si tratta ancora di tempistiche indicative, non di uno spegnimento immediato.

Se stai leggendo questo articolo perché hai ricevuto un avviso, hai letto una notizia allarmante online o semplicemente vuoi capire se devi correre ai ripari, la risposta breve è: lo SPID oggi funziona ancora normalmente. Nel frattempo, però, conviene attivare fin da ora la CIE come identità digitale, perché prima o poi diventerà lo strumento obbligatorio per accedere ai servizi pubblici online.
Cosa controllare subito
Prima di preoccuparti per date e scadenze, verifica la tua situazione attuale:
- Il tuo SPID funziona ancora normalmente? Se riesci ad accedere ai servizi con le tue credenziali, non c’è nulla da fare con urgenza.
- Hai già una CIE valida? Controlla la data di scadenza sul retro della carta fisica.
- Il tuo smartphone ha il modulo NFC? Serve per usare la CIE con l’app CieID.
- Hai PIN e PUK della CIE? Vengono consegnati al momento del rilascio in Comune: se li hai persi, si possono recuperare solo allo sportello.
- Hai installato l’app IO? Diventerà sempre più centrale nell’accesso ai servizi pubblici insieme alla CIE.
Nessuno di questi controlli richiede interventi tecnici rischiosi: sono verifiche semplici che puoi fare in pochi minuti.
Tabella pratica: situazioni comuni e cosa fare
| Situazione | Possibile causa | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Ho letto che lo SPID “sparirà” a breve | Notizie basate su annunci di indirizzo politico, non su un decreto attuativo definitivo | Verifica la data di scadenza del tuo SPID nell’area riservata del tuo gestore (Provider di Identità) |
| Il mio SPID è a pagamento | Alcuni provider (es. InfoCert, Aruba) hanno introdotto costi per il rilascio o rinnovo | Confronta i provider ancora gratuiti (es. Poste Italiane) o valuta il passaggio alla CIE |
| Non riesco ad attivare la CIE con l’app CieID | Il telefono non legge il chip NFC oppure la carta non è appoggiata correttamente | Verifica la presenza dell’NFC nelle impostazioni del telefono e la posizione del chip sulla carta |
| Ho dimenticato PIN o PUK della CIE | Codici consegnati solo al momento del rilascio in Comune | Recupero possibile solo presso lo sportello anagrafe, con documento d’identità |
| La mia carta d’identità è ancora cartacea | Non è stata ancora rinnovata | Prenota il rilascio della CIE presso il tuo Comune |
| Uso SPID per lavoro, fisco o sanità e temo di perdere l’accesso | Timore legato alla transizione, ma i servizi restano attivi durante la fase graduale | Non serve agire d’urgenza: monitora eventuali comunicazioni ufficiali dal tuo ente di riferimento |
Perché il Governo vuole sostituire lo SPID con la CIE
La transizione risponde a più esigenze: ridurre i costi pagati ai gestori privati dello SPID, centralizzare la gestione dell’identità digitale direttamente in capo allo Stato e adeguarsi al regolamento europeo eIDAS 2.0, che punta a un sistema di identità digitale unico e interoperabile in tutta l’Unione Europea. La CIE, gestita dal Ministero dell’Interno, è considerata più sicura anche per l’aumento di minacce come il phishing.
Questo non significa che lo SPID smetterà di funzionare da un giorno all’altro. Le fonti ufficiali e di settore parlano di una transizione graduale, con lo SPID che perderà funzionalità nel tempo mentre la CIE ne acquisirà di nuove, fino a diventare lo strumento principale.
SPID è ancora valido oggi?
Sì. Al momento lo SPID resta pienamente operativo e utilizzabile per accedere a INPS, Agenzia delle Entrate, app IO, pagoPA e agli altri servizi della Pubblica Amministrazione. Non ci sono disposizioni che ne impongano lo spegnimento immediato. È comunque prudente aggiornare periodicamente le credenziali quando il proprio gestore lo richiede, e monitorare eventuali comunicazioni ufficiali sul proprio profilo SPID.
Cosa cambia se ho già la CIE attiva
Se possiedi già una CIE con PIN e PUK funzionanti e l’hai configurata sull’app CieID, sei in una posizione favorevole. Puoi:
- Usarla già oggi per accedere a molti servizi online, in alternativa allo SPID.
- Avere entrambi gli strumenti attivi contemporaneamente: non c’è alcuna incompatibilità, anzi è consigliabile per avere sempre un metodo di accesso di riserva.
- Prepararti più facilmente all’arrivo dell’IT Wallet, il portafoglio digitale che integrerà i documenti elettronici, incluso il ruolo della CIE.
Procedura rapida: come prepararsi al passaggio alla CIE
- Verifica la tua CIE: controlla che non sia scaduta e che tu abbia con te PIN e PUK ricevuti al momento del rilascio.
- Scarica l’app CieID dallo store ufficiale del tuo smartphone.
- Controlla l’NFC: nelle impostazioni del telefono verifica che il modulo NFC sia presente e attivo.
- Attiva le credenziali CIE seguendo la procedura guidata dell’app, che prevede la lettura della carta tramite smartphone.
- Prova l’accesso a un servizio che supporta la CIE (ad esempio l’app IO) per verificare che tutto funzioni correttamente.
- Mantieni attivo anche lo SPID, finché resta valido, come metodo di accesso alternativo.
Se un passaggio non va a buon fine, non insistere con tentativi ripetuti: verifica prima i requisiti tecnici (NFC, posizione della carta, aggiornamento dell’app) prima di contattare l’assistenza.
Cosa non fare
- Non affidarti a notizie non verificate che annunciano date certe di “spegnimento” dello SPID: al momento non esiste una data attuativa definitiva e univoca.
- Non condividere PIN, PUK o credenziali SPID con terzi, nemmeno per presunte verifiche o aggiornamenti richiesti via email o SMS.
- Non cancellare il tuo SPID finché resta attivo e funzionante, anche se hai già attivato la CIE.
- Non seguire procedure trovate su siti non ufficiali per “sbloccare” o “forzare” la lettura della CIE: se l’app CieID non riconosce la carta, il problema va verificato con i canali ufficiali, non con soluzioni improvvisate.
Quando rivolgersi al canale ufficiale
Contatta l’assistenza ufficiale nei seguenti casi:
- Se hai smarrito PIN e PUK della CIE: rivolgiti allo sportello anagrafe del tuo Comune, unico canale abilitato al recupero.
- Se l’app CieID continua a non riconoscere la carta anche dopo aver verificato NFC e posizionamento: consulta la documentazione ufficiale del Ministero dell’Interno sul portale della CIE o contatta l’assistenza dedicata.
- Se hai dubbi sulla scadenza o sul funzionamento del tuo SPID: verifica direttamente nell’area riservata del tuo gestore di identità digitale o consulta il sito ufficiale SPID.gov.it.
- Se devi gestire pratiche fiscali o previdenziali urgenti e temi di perdere l’accesso: rivolgiti direttamente ai canali ufficiali di Agenzia delle Entrate o INPS, oppure a un intermediario abilitato, senza affidarti a soluzioni improvvisate.
In breve
- Lo SPID oggi è ancora pienamente valido e funzionante: non c’è alcuno spegnimento immediato.
- Il Governo ha avviato una transizione graduale verso la CIE come identità digitale principale, con tempistiche indicative comprese tra il 2026 e il 2027, non ancora definitive.
- Conviene attivare da ora la CIE con l’app CieID, verificando PIN, PUK e compatibilità NFC del telefono.
- SPID e CIE possono coesistere: avere entrambi attivi è la scelta più prudente in questa fase.
- Per dubbi su scadenze, credenziali smarrite o problemi tecnici, rivolgiti sempre ai canali ufficiali (Comune, Ministero dell’Interno, gestore SPID, INPS o Agenzia delle Entrate), evitando soluzioni non verificate trovate online.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.




