SPID gratis: quali gestori non sono a pagamento nel 2026

Se hai ricevuto un avviso di rinnovo con un canone da pagare, non hai sbagliato provider: da quest’anno è cambiata la regola del gioco per (quasi) tutti. Alcuni gestori però continuano a rilasciare e mantenere lo SPID senza chiedere un euro, a patto di rispettare una condizione precisa.

Risposta diretta: oggi restano gratuiti senza canone Sielte ID, Lepida ID, EtnaID, ID InfoCamere, Intesi Group ID e TIM ID, a patto di identificarsi con CIE dotata di NFC, CNS o firma digitale qualificata. Se invece si sceglie il riconoscimento via webcam con un operatore, anche questi gestori possono chiedere un pagamento una tantum. PosteID, Aruba ID, InfoCert ID, Register.it/SpidItalia e TeamSystem ID applicano invece un canone annuo, di norma gratuito solo il primo anno.

Perché lo SPID non è più gratis per tutti

Fino a poco tempo fa il messaggio ufficiale era semplice: SPID gratuito, punto. Il modello economico però reggeva sulle convenzioni con la Pubblica Amministrazione, che rimborsava (parzialmente) i gestori per ogni identità rilasciata e utilizzata sui servizi pubblici. Con la revisione di quelle convenzioni, diversi operatori hanno iniziato a introdurre un canone di mantenimento — non per il rilascio, ma per tenere attiva l’identità oltre i primi dodici mesi.

Non tutti i gestori hanno seguito la stessa strada, ed è qui che si gioca la differenza vera. Chi ha un modello di business più ampio (Poste, Aruba, InfoCert vendono anche PEC, firma digitale, conservazione documentale) può permettersi di trattare SPID come un servizio in perdita che aggancia altri prodotti a pagamento. Chi invece ha un catalogo più ristretto tende a mantenere SPID gratuito come leva per portare traffico e utenti verso i propri sistemi di identificazione digitale.

I gestori davvero gratuiti

Sei operatori, ad oggi, non applicano nessun canone di mantenimento: Sielte ID, Lepida ID, EtnaID, ID InfoCamere, Intesi Group ID e TIM ID. Lepida è il gestore pubblico legato alla Regione Emilia-Romagna e resta gratuito per tutti i cittadini indipendentemente dalla residenza. ID InfoCamere nasce pensato per imprese e rappresentanti legali, ma rilascia SPID gratuitamente anche a privati cittadini che dispongono degli strumenti giusti per l’identificazione.

Il dettaglio che quasi nessuno controlla prima di scegliere è il metodo di riconoscimento. La gratuità di questi sei gestori vale se ti identifichi con carta d’identità elettronica dotata di chip NFC e app dedicata, con carta nazionale dei servizi, oppure con una firma digitale qualificata già in tuo possesso. Se invece non hai nessuno di questi strumenti e devi ricorrere al riconoscimento via webcam con un operatore in videochiamata, il servizio può diventare a pagamento anche presso questi provider — nella pratica capita spesso che chi cerca “SPID gratis” scopra solo al momento del checkout che il riconoscimento a video costa qualcosa, mentre pensava di aver scelto l’opzione senza costi.

Cosa serve per identificarsi gratis con CIE

  • Carta d’identità elettronica in formato CIE 3.0 (quella con il chip, rilasciata dal 2016 in poi)
  • Smartphone con lettore NFC funzionante (quasi tutti i modelli recenti ce l’hanno, ma vale la pena verificarlo prima di iniziare la procedura)
  • App IO o l’app dedicata del gestore scelto, con PIN CIE a disposizione

Se uno di questi tre elementi manca — CIE vecchio formato, PIN dimenticato o mai attivato, smartphone senza NFC — la procedura gratuita salta e si finisce quasi automaticamente sul percorso a pagamento.

I gestori con canone annuale

PosteID, Aruba ID, InfoCert ID, Register.it (SpidItalia) e TeamSystem ID hanno introdotto un canone che, tra i vari operatori, oscilla generalmente tra i 6 e i 10 euro l’anno IVA inclusa [FONTE: sito ufficiale del singolo gestore, le cifre esatte variano e vanno verificate al momento dell’attivazione]. Lo schema è quasi identico per tutti: primo anno gratuito per chi attiva lo SPID da zero, poi canone a partire dal secondo anno, con sospensione dell’identità in caso di mancato pagamento entro la scadenza indicata.

Restano esenti, secondo quanto comunicato dai principali gestori, i minorenni, gli over 75, i cittadini residenti all’estero (iscritti AIRE) e chi usa lo SPID esclusivamente per finalità professionali verso la PA. Queste categorie andrebbero però sempre verificate caso per caso sul sito del gestore scelto, perché le condizioni di esenzione non sono identiche tra un operatore e l’altro, e su questo punto le fonti disponibili non sono sempre allineate.

Register.it/SpidItalia fa storia a sé: propone una versione “Lite” gratuita per l’uso su servizi privati e una versione “Full” a pagamento necessaria per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione — quindi, per la maggior parte degli utenti che deve usare SPID su INPS, Agenzia delle Entrate o simili, la versione gratuita semplicemente non basta.

Come attivare uno SPID gratuito, in pratica

  1. Verifica di avere CIE con NFC, CNS o firma digitale qualificata già attivi — senza uno di questi tre, la strada gratuita si complica.
  2. Scegli tra Sielte ID, Lepida ID, EtnaID, ID InfoCamere, Intesi Group ID o TIM ID in base a chi offre l’app più comoda per il tuo dispositivo (non tutte le app dei gestori funzionano allo stesso modo su ogni sistema operativo).
  3. Scarica l’app del gestore e completa la registrazione seguendo il riconoscimento tramite CIE/NFC o CNS.
  4. Imposta le credenziali SPID (username, password, eventuale app di autenticazione a due fattori).
  5. Verifica subito, prima di chiudere la procedura, che nell’app non compaiano opzioni di rinnovo a pagamento attivate per errore — un passaggio che molti saltano e che a volte genera addebiti non previsti.

Un errore che si vede spesso: chi ha già uno SPID a pagamento pensa di poter “passare gratis” cambiando gestore senza attivarne uno nuovo da zero. Non funziona così — bisogna avviare una nuova identità digitale presso il gestore gratuito scelto, e in alcuni casi conviene prima disattivare (o lasciare scadere) quella vecchia per evitare doppie identità attive, che possono generare confusione nei servizi che verificano automaticamente lo SPID.

Domande frequenti

Lo SPID gratuito ha le stesse funzionalità di quello a pagamento? Sì, l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, ecc.) è identico. Cambia solo chi rilascia e mantiene l’identità, non i servizi a cui puoi accedere con SPID livello 2.

Posso avere due SPID contemporaneamente, uno gratis e uno a pagamento? Tecnicamente sì, ma non ha senso pratico: le identità multiple non aumentano le funzionalità e possono generare confusione nei portali che ti riconoscono automaticamente. Meglio disattivare quella che non usi più.

Se non ho CIE con NFC né firma digitale, posso comunque avere SPID gratis? Con i sei gestori senza canone, il riconoscimento via webcam può comunque avere un costo una tantum, quindi la gratuità totale in pratica dipende dagli strumenti che hai già. Conviene controllare il costo esatto della video-identificazione sul sito del gestore prima di avviare la procedura.

Chi è esente dal canone su PosteID e sugli altri gestori a pagamento? Le categorie più citate sono minorenni, over 75, residenti all’estero iscritti AIRE e chi usa SPID per finalità professionali verso la PA, ma le condizioni esatte variano da gestore a gestore e vanno verificate sul sito ufficiale prima di dare per scontata l’esenzione.

Conviene cambiare gestore per risparmiare il canone? Se hai già CIE con NFC o una firma digitale qualificata, sì: il passaggio a un gestore gratuito richiede pochi minuti e azzera il costo annuale. Se invece devi comunque pagare la video-identificazione, il risparmio va calcolato caso per caso rispetto al canone del gestore attuale.


Le informazioni su prezzi ed esenzioni cambiano con una certa frequenza, quindi prima di attivare o disdire un servizio vale la pena controllare la pagina ufficiale del gestore scelto o il portale [FONTE: spid.gov.it] per la situazione aggiornata al momento in cui leggi.