L’errore “codice fornitura non presente” su Desktop Telematico compare quando il programma non riesce a riconoscere correttamente il file selezionato oppure non dispone del componente necessario per gestirlo.
Nella pratica può succedere durante il controllo di una dichiarazione, l’elaborazione di un file telematico oppure l’apertura di una ricevuta. La causa non è sempre la stessa: può mancare un modulo di controllo, il file può essere stato aperto con la procedura sbagliata oppure Desktop Telematico può non essere aggiornato correttamente.
La cosa importante è non modificare il file a caso. Prima conviene verificare, in ordine, il tipo di documento, l’applicazione utilizzata, gli aggiornamenti e i moduli installati.
Cosa significa “codice fornitura non presente”
Il codice fornitura identifica la tipologia del file telematico che il software dell’Agenzia delle Entrate deve elaborare.
A seconda dell’adempimento vengono utilizzati codici diversi. Per esempio, nel 2026 il modulo di controllo delle dichiarazioni Redditi Persone Fisiche utilizza il codice RPF26. L’Agenzia delle Entrate distribuisce infatti i moduli di controllo indicando esplicitamente il relativo codice fornitura.
Quando Desktop Telematico mostra il messaggio “codice fornitura non presente”, in sostanza sta segnalando che non riesce ad associare il file selezionato al tipo di elaborazione richiesta.
Questo può accadere perché il codice non viene riconosciuto, perché manca il modulo necessario oppure perché il file non è quello previsto per l’operazione che si sta tentando di eseguire.
Le cause più comuni dell’errore
Prima di reinstallare il programma conviene controllare le situazioni più frequenti.
Modulo di controllo non installato o non aggiornato
È uno dei primi elementi da verificare.
Desktop Telematico utilizza moduli specifici per controllare le diverse dichiarazioni e gli altri file fiscali. Se il modulo relativo all’adempimento o all’anno corretto non è presente, il programma potrebbe non riuscire a identificare correttamente la fornitura.
Nel 2026, per esempio, l’Agenzia ha pubblicato diversi aggiornamenti dei moduli Redditi e ISA con codici come RPF26, RSC26, RSP26 e RNC26. Se il modulo è già installato, gli aggiornamenti vengono normalmente acquisiti automaticamente all’avvio di Desktop Telematico, ma l’Agenzia consiglia comunque di verificarne l’effettivo aggiornamento.

File selezionato nella procedura sbagliata
Un altro caso comune è utilizzare il file corretto nel punto sbagliato del programma.
Un file destinato al controllo di una dichiarazione, una ricevuta oppure un file già elaborato non sono necessariamente intercambiabili.
Se Desktop Telematico riceve un tipo di file diverso da quello previsto dalla funzione selezionata, può non trovare il codice fornitura atteso.
Prima di intervenire sul software conviene quindi controllare:
- da quale applicazione è stato generato il file;
- quale estensione possiede;
- se si tratta del file originale oppure di un file già controllato o elaborato;
- quale funzione di Desktop Telematico si sta utilizzando.
Modulo relativo all’anno sbagliato
Anno della dichiarazione e anno in cui viene effettuato l’invio non devono essere confusi.
I moduli di controllo sono associati a specifiche forniture. Nel 2026, ad esempio, Redditi Persone Fisiche utilizza RPF26; negli anni precedenti erano presenti codici differenti.
Se si tenta di controllare un file con un modulo che non corrisponde alla relativa fornitura, Desktop Telematico può non riconoscerlo correttamente.
Desktop Telematico non aggiornato
Vale la pena controllare anche la versione dell’applicazione.
Al momento dell’aggiornamento di questa guida, l’Agenzia delle Entrate distribuisce Desktop Telematico versione 1.4.0 del 4 giugno 2026. Questa versione integra direttamente la JRE 1.8 OpenJDK.
Se si utilizza un’installazione molto vecchia o un ambiente che non si aggiorna correttamente, prima di cercare soluzioni più complicate conviene verificare la versione installata.
Cosa controllare subito
Prima di modificare configurazioni o reinstallare tutto, si può seguire questa sequenza.
1. Chiudi e riavvia Desktop Telematico.
All’avvio il programma può effettuare gli aggiornamenti dei componenti già installati.
2. Controlla gli aggiornamenti disponibili.
Verifica che l’applicazione e i moduli necessari siano aggiornati.
3. Controlla il tipo di file.
Accertati di stare utilizzando il file previsto dalla funzione scelta. Non rinominare semplicemente l’estensione per tentare di farlo accettare.
4. Controlla il modulo relativo all’adempimento.
Se stai elaborando, per esempio, una dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2026, verifica che sia presente il modulo relativo alla fornitura RPF26.
5. Ripeti il controllo del file.
Dopo l’aggiornamento dei moduli, riprova l’operazione senza modificare manualmente il contenuto del file.
Come verificare i moduli di controllo
Desktop Telematico consente di installare e aggiornare i componenti necessari alle diverse procedure.
Se il modulo che ti serve non compare tra quelli disponibili nell’ambiente di lavoro, utilizza le funzioni di installazione/aggiornamento del software per scaricarlo.
L’Agenzia delle Entrate aggiorna periodicamente questi moduli durante l’anno. Per RPF26, ad esempio, nel 2026 sono state pubblicate più versioni successive: 1.0.0 a maggio, 1.1.0, 1.2.0, 1.3.0 e infine 1.4.0 il 16 luglio.
Per questo motivo non basta verificare che un modulo “esista”: deve anche essere aggiornato.
Errore durante l’apertura di una ricevuta .rcc
Il messaggio può comparire anche quando si tenta di aprire o elaborare una ricevuta.
In questo caso conviene prima verificare che il file .rcc sia effettivamente quello scaricato dai servizi telematici e che venga gestito con l’applicazione e l’utente corretti.
Non conviene:
- rinominare il file;
- modificarlo con un editor di testo;
- sostituirne manualmente parti del contenuto;
- utilizzare una ricevuta appartenente a un’altra trasmissione;
- tentare ripetutamente procedure differenti senza sapere quale file si sta elaborando.
Se il problema riguarda soltanto una determinata ricevuta mentre tutte le altre vengono aperte normalmente, è possibile che il problema sia specifico di quel file e non dell’intera installazione di Desktop Telematico.
Il caso RPF26 nel 2026
Un esempio utile è quello delle dichiarazioni Redditi Persone Fisiche.
Per la campagna dichiarativa 2026 il codice fornitura indicato dall’Agenzia delle Entrate è RPF26.
Il 16 luglio 2026 l’Agenzia ha pubblicato la versione 1.4.0 del relativo modulo di controllo. Se quindi un file Redditi PF 2026 non viene riconosciuto, uno dei controlli da effettuare è proprio la presenza e l’aggiornamento del modulo RPF26.
Questo principio vale anche per altri adempimenti: non bisogna cercare genericamente “il modulo Desktop Telematico”, ma quello corrispondente alla specifica fornitura.
Cosa fare se l’errore continua
Se Desktop Telematico e i moduli risultano aggiornati ma il messaggio continua a comparire, conviene isolare il problema.
Prova innanzitutto con un altro file dello stesso tipo.
Se altri file funzionano, il problema potrebbe riguardare il singolo file.
Se invece nessun file della stessa fornitura viene riconosciuto, controlla nuovamente il modulo installato e l’applicazione utilizzata.
Quando possibile, rigenera il file dal software che ha prodotto la dichiarazione anziché modificarlo manualmente.
Può essere utile anche controllare gli avvisi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate: durante l’anno vengono rilasciati aggiornamenti proprio per correggere anomalie nei moduli di controllo.
Cosa non fare
Ci sono alcuni tentativi che spesso complicano soltanto il problema.
Non inserire manualmente il codice fornitura nel file se non sai esattamente come è strutturato il tracciato telematico.
Non cambiare l’estensione del file pensando che Desktop Telematico lo riconosca.
Non reinstallare immediatamente tutto il programma. Nella maggior parte dei casi è più utile controllare prima moduli, aggiornamenti e file utilizzato.
Non utilizzare moduli di annualità differenti soltanto perché appartengono allo stesso tipo di dichiarazione.
Domande frequenti
Devo inserire manualmente il codice fornitura?
Normalmente no. Il codice è legato alla struttura del file prodotto dal software utilizzato per l’adempimento. Se Desktop Telematico non lo riconosce, prima bisogna controllare file e modulo di controllo.
Devo reinstallare Desktop Telematico?
Non come primo tentativo.
Prima verifica versione del programma, aggiornamenti e moduli installati. La reinstallazione ha senso soprattutto quando l’installazione stessa risulta danneggiata o non riesce più ad aggiornarsi.
“Codice fornitura non presente” significa che la dichiarazione è stata scartata?
Non necessariamente.
Il messaggio può comparire durante una fase locale di controllo o elaborazione, quindi non implica automaticamente che una dichiarazione sia stata trasmessa e successivamente scartata dall’Agenzia delle Entrate.
Posso modificare il codice direttamente nel file?
È sconsigliato.
I file telematici seguono specifiche tecniche precise. Una modifica manuale può rendere il file non conforme o generare ulteriori errori.
Per Redditi Persone Fisiche 2026 quale codice devo trovare?
Il codice fornitura indicato dall’Agenzia delle Entrate per il modulo Redditi Persone Fisiche 2026 è RPF26.
In sintesi
Quando Desktop Telematico mostra l’errore “codice fornitura non presente”, non conviene partire dalla reinstallazione o dalla modifica manuale del file.
La sequenza più utile è:
- verificare il file che si sta utilizzando;
- controllare che la funzione scelta sia quella corretta;
- aggiornare Desktop Telematico;
- verificare il modulo di controllo relativo alla specifica fornitura;
- riprovare il controllo;
- se il problema riguarda soltanto un file, rigenerarlo dal software di origine.
Nel 2026 è particolarmente importante mantenere aggiornati i moduli di controllo, perché l’Agenzia delle Entrate pubblica nuove versioni durante l’intera campagna dichiarativa.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.




