È possibile contestare una multa per divieto di sosta quando il verbale presenta vizi di forma, errori nei dati del veicolo o se la segnaletica stradale è assente, poco visibile o non conforme al Codice della Strada. Il ricorso va presentato entro 30 giorni al Giudice di Pace o 60 giorni al Prefetto.

Cos’è il ricorso per divieto di sosta
Il ricorso è l’atto formale con cui un cittadino richiede l’annullamento di una sanzione amministrativa ritenuta illegittima o infondata. Si basa sulla contestazione di irregolarità nel verbale o sulla prova dell’impossibilità di rispettare il divieto.
Come presentare il ricorso: i passaggi
- Analisi del verbale: Verificare la correttezza di targa, modello del veicolo, data, ora e indirizzo preciso dell’infrazione.
- Raccolta prove: Scattare foto della segnaletica coperta da vegetazione, danneggiata o assente nel tratto di strada indicato.
- Scelta dell’organo: Decidere tra Prefetto (gratuito ma rischio raddoppio sanzione) o Giudice di Pace (prevede il pagamento del contributo unificato).
- Invio dell’istanza: Spedire il ricorso tramite raccomandata A/R o PEC, allegando copia del verbale e i documenti giustificativi.
Casi principali in cui la contestazione è valida
- Errore di trascrizione: Targa errata o modello di auto non corrispondente a quello del proprietario.
- Segnaletica non idonea: Cartelli stradali non visibili per almeno 80 metri o posizionati in modo confuso.
- Mancata indicazione dell’ordinanza: Il verbale non cita l’ordinanza comunale che ha istituito il divieto in quella zona.
- Stato di necessità: Sosta effettuata per urgenze mediche documentabili o guasto meccanico improvviso del veicolo.
Errori comuni da evitare
- Pagare la multa prima di ricorrere: Il pagamento della sanzione in misura ridotta preclude il diritto di presentare ricorso.
- Contestare l’avviso sul parabrezza: L’avviso sotto il tergicristallo non è l’atto ufficiale; bisogna attendere la notifica a casa.
- Superare i termini legali: Presentare l’istanza oltre i 30 o 60 giorni dalla notifica rende il ricorso inammissibile.
- Motivazioni soggettive: Fondare il ricorso su scuse generiche (es. “ero di fretta”) senza basi legali o prove oggettive.
Tabella di sintesi per la contestazione
| Criterio | Prefetto | Giudice di Pace |
| Termine invio | 60 giorni dalla notifica | 30 giorni dalla notifica |
| Costo | Gratuito | Contributo unificato (circa 43€) |
| Rischio | Se respinto, multa raddoppia | Se respinto, sanzione minima |
| Modalità | Raccomandata o PEC | Deposito in cancelleria o posta |
FAQ – Domande frequenti
Si può contestare una multa se il segnale è coperto dalle foglie?
Sì, la segnaletica deve essere chiaramente visibile e percepibile dall’automobilista per essere presuntivamente valida. Foto scattate sul luogo rappresentano una prova fondamentale per l’annullamento.
Cosa succede se il vigile non ha lasciato l’avviso sul parabrezza?
La mancanza dell’avviso cartaceo sul veicolo non rende la multa nulla, poiché l’unico atto legalmente rilevante è il verbale notificato successivamente.
Quanto costa fare ricorso al Giudice di Pace?
Il costo principale è il contributo unificato, che per sanzioni inferiori a 1.100 euro ammonta a 43 euro, a cui si aggiunge un’eventuale marca da bollo.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



