I file delle ricevute dell’Agenzia delle Entrate si trovano all’interno dell’area riservata del portale FiscoOggi o Servizi Telematici (Entratel/Fisconline), nella sezione “Ricevute” o “Consultazioni”. Per leggerli, poiché spesso vengono scaricati in formati cifrati o non formattati (come il formato .rcc o file di testo complessi), è necessario utilizzare l’apposito software gratuito Entratel (disponibile sul sito dell’Agenzia) oppure effettuare la visualizzazione diretta a schermo tramite la funzionalità “Visualizza file” presente sul portale stesso.

In sintesi
- Dove si trovano: All’interno del cassetto fiscale o della sezione “Ricevute” del portale dell’Agenzia delle Entrate, accessibile tramite SPID, CIE o CNS.
- Come si leggono: Attraverso la visualizzazione Web diretta sul portale oppure decifrandoli con la funzione “Apri Ricevuta” del software Entratel/Desktop Telematico.
- A cosa servono: Costituiscono la prova legale dell’avvenuta presentazione di una dichiarazione (730, Redditi), di un modello F24 o della trasmissione di una fattura elettronica.
- Formati comuni: I file nativi scaricati possono avere estensioni particolari (es.
.rcc), le quali richiedono il software ministeriale per essere trasformate in PDF leggibili.
Cosa sono le ricevute dell’Agenzia delle Entrate e perché sono fondamentali
Nel contesto della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, la ricevuta telematica emessa dall’Agenzia delle Entrate rappresenta l’unico documento con valore legale che attesta il corretto invio e la ricezione di un adempimento fiscale.
Che si tratti della dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF), di un modello di pagamento F24 o della trasmissione delle fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI), l’invio del file non coincide con la certezza dell’adempimento. Solo l’elaborazione della ricevuta, che avviene solitamente entro 24-48 ore dall’invio, conferma se l’istanza è stata accolta o scartata.
Il file della ricevuta contiene un codice identificativo univoco (protocollo dell’invio), la data di ricezione, il riepilogo dei dati trasmessi e l’esito dell’elaborazione.
Dove trovare i file delle ricevute: la procedura di accesso
Per recuperare i file delle ricevute è necessario autenticarsi sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. I passaggi variano leggermente a seconda che si acceda come privato cittadino (Fisconline) o come intermediario/professionista (Entratel).
Come accedere ai documenti passo dopo passo
- Autenticazione: Collegati al sito dell’Agenzia delle Entrate e clicca su “Area Riservata”. Accedi utilizzando le tue credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Navigazione nel menu: Una volta all’interno della tua scrivania virtuale, seleziona la voce “Servizi” dal menu principale.
- Sezione Ricevute: All’interno della categoria “Consultazioni” o direttamente dal widget dedicato, clicca su “Ricevute” (oppure “Ricerca ricevute”).
- Impostazione dei filtri: Per individuare il file specifico, imposta i filtri di ricerca richiesti:
- Tipo di documento (es. F24, Unico, 730, Dichiarazione d’intento).
- Periodo di invio (data inizio e data fine).
- Codice fiscale del contribuente (se applicabile).
- Download del file: Una volta visualizzato l’elenco dei risultati, clicca sull’icona di download in corrispondenza dell’invio di tuo interesse.
Come leggere i file delle ricevute: strumenti e modalità
Una volta scaricato il file sul proprio computer, molti utenti si scontrano con l’impossibilità di aprirlo con i comuni programmi di testo o lettori PDF. Questo accade perché i file scaricati in blocco o relativi a invii massivi sono protetti da crittografia o formattati in linguaggio telematico ministeriale (spesso con estensione .rcc).
Esistono due modalità principali per leggere correttamente questi dati:
1. Visualizzazione diretta via Web (Metodo consigliato per cittadini)
Senza scaricare il file grezzo sul PC, il portale dell’Agenzia delle Entrate permette di cliccare sulla voce “Visualizza” accanto al file d’interesse. Il sistema centrale decodifica istantaneamente il file e lo mostra a schermo in un formato HTML o PDF standard, pronto per essere stampato o salvato direttamente sul proprio dispositivo in modalità leggibile.
2. Utilizzo del Desktop Telematico / Entratel (Metodo per professionisti)
Se si gestiscono volumi elevati di documenti o se il file è stato scaricato in formato cifrato, è necessario utilizzare il Desktop Telematico, l’applicazione software messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.
I passaggi all’interno del software sono i seguenti:
- Aprire l’applicazione Desktop Telematico e selezionare l’applicazione Entratel.
- Nel menu in alto, selezionare la voce “Ricevute” e successivamente “Visualizza”.
- Selezionare il file precedentemente scaricato dal sito (il file con estensione
.rcc). - Il software elaborerà il file, decifrando il contenuto e generando un documento in formato testo leggibile o un’anteprima di stampa che può essere esportata in PDF.
Esempi pratici di stati della ricevuta
Quando si apre una ricevuta, il dato più importante da controllare è lo stato dell’invio. Ecco i tre scenari standard:
- Ricevuta di Accoglimento: Il documento presenta la dicitura “Inviato” o “Accolto”. Viene generato il numero di protocollo definitivo. L’adempimento è concluso con successo.
- Ricevuta di Scarto: Il sistema ha riscontrato errori bloccanti (es. codice fiscale inesistente, calcoli matematici errati nel modello F24, incongruenze strutturali). Il documento viene considerato non presentato. È necessario correggere l’errore e ripetere l’invio entro i termini di legge.
- In elaborazione: L’Agenzia ha preso in carico il file ma non ha ancora terminato i controlli automatizzati. Bisogna attendere e ricontrollare in seguito.
Tabella riepilogativa: Formati, Piattaforme e Strumenti
| Tipo di Ricevuta | Dove trovarla nel portale | Estensione File Nativo | Strumento di Lettura |
| Modello 730 / Redditi | Cassetto Fiscale / Servizi – Ricevute | .rcc o .txt | Visualizzazione Web / Desktop Telematico |
| Modello F24 | Servizi – F24 – Ricevute F24 | .pdf (spesso diretto) o .rcc | Visualizzazione Web diretta / Adobe Reader |
| Fatturazione Elettronica | Portale “Fatture e Corrispettivi” | .xml (firmato) | Visualizzatore SdI / Software gestionali privati |
Errori comuni da evitare
- Confondere il file di invio con la ricevuta: Molti utenti pensano che il file generato dal proprio software di compilazione (es. il file della dichiarazione) sia la ricevuta. Non è così: il file compilato è l’input, la ricevuta è l’output dell’Agenzia.
- Ignorare i file di scarto: Pensare che l’invio sia andato a buon fine solo perché il sistema ha rilasciato una “ricevuta”. Bisogna sempre aprire il file e verificare che non sia una ricevuta di scarto.
- Tentare di forzare l’apertura con Blocco Note: Aprire un file
.rcccon il Blocco Note di Windows mostrerà solo caratteri speciali illeggibili. Non modificate l’estensione manualmente. - Mancato rispetto dei tempi tecnici: Cercare la ricevuta pochi minuti dopo l’invio. I sistemi dell’Agenzia delle Entrate possono impiegare fino a 3-5 giorni lavorativi nei periodi di picco (scadenze fiscali).
Casi particolari: Fatture Elettroniche e Successioni
Esistono piattaforme dedicate per specifiche tipologie di ricevute:
- Fatture Elettroniche: Le ricevute di consegna, mancata consegna o scarto delle fatture emesse verso privati o PA non si trovano nella sezione generica delle ricevute, ma all’interno del portale dedicato “Fatture e Corrispettivi”.
- Dichiarazioni di Successione: Le ricevute collegate alla presentazione telematica della successione includono anche l’attestazione di avvenuta presentazione e la copia della dichiarazione stessa con gli estremi di registrazione. Vengono pubblicate nella sezione delle ricevute dell’utente che ha effettuato l’invio (spesso il notaio o il centro di assistenza fiscale).
FAQ (Domande Frequenti)
Cosa significa l’estensione .rcc nei file dell’Agenzia delle Entrate?
L’estensione .rcc identifica un file di ricevuta crittografato dall’Agenzia delle Entrate per motivi di privacy e sicurezza dei dati. Può essere aperto e reso leggibile solo tramite la funzione di decifratura del Desktop Telematico (Entratel).
Quanto tempo ho per scaricare le ricevute dal sito?
I documenti e le relative ricevute rimangono generalmente consultabili all’interno del proprio Cassetto Fiscale per diversi anni (solitamente almeno 10 anni), coprendo ampiamente i termini di prescrizione e accertamento fiscale.
Cosa devo fare se la ricevuta indica che il mio F24 è stato scartato?
In caso di scarto dell’F24, il pagamento si considera non avvenuto. È necessario verificare il codice di errore indicato nella ricevuta, correggere i dati (es. codice tributo errato o saldo insufficiente nel conto corrente indicato) e procedere a un nuovo invio telematico.
Posso delegare il mio commercialista a scaricare le mie ricevute?
Sì, è possibile conferire una delega specifica per l’accesso al proprio Cassetto Fiscale e al portale Fatture e Corrispettivi. In questo modo il professionista potrà prelevare e decodificare le ricevute per tuo conto tramite le sue credenziali Entratel.
Per la stesura di questa guida sono state consultate le sezioni di assistenza ufficiale del portale dell’Agenzia delle Entrate relative ai “Servizi Telematici”, alle guide software per il “Desktop Telematico” e alle specifiche tecniche per la trasmissione dei flussi F24 e dichiarativi.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.




