L'era digitale dovrebbe favorire la responsabilizzazione e l'emancipazione; le origini sociali o le competenze non dovrebbero costituire un ostacolo allo sviluppo di questo potenziale.
Visto che sempre più operazioni sono effettuate online, dalla candidatura per un posto di lavoro, al pagamento delle tasse fino alla prenotazione di biglietti, l'uso di internet è diventato parte integrante della vita quotidiana di molti europei. Tuttavia, la percentuale della popolazioen europea che non ha mai utilizzato Internet è ancora molto elevata. Si tratta di persone che spesso dichiarano di non averne bisogno o di trovarlo troppo costoso, ed essenzialmente hanno un’età compresa fra 65 e 74 anni, un basso reddito, o si tratta di disoccupati e da persone con un livello di istruzione non elevato.
In molti casi l'esclusione è dovuta a una mancanza di competenze da parte dell'utente, in materia di alfabetizzazione e di media informatici, che incide non solo sulla capacità di trovare un'occupazione ma anche di apprendere, creare, partecipare e usare con sicurezza e consapevolezza gli strumenti digitali. L'accessibilità e l'usabilità possono costituire problemi anche per i disabili in Europa. Colmare il divario digitale può aiutare i gruppi socialmente svantaggiati a partecipare alla società digitale a condizioni paragonabili a quelle degli altri cittadini e ad accrescere le possibilità di trovare un impiego superando la loro condizione svantaggiata. Le competenze digitali rientrano quindi fra le otto competenze fondamentali che sono indispensabili per quanti vivono in una società basata sulla conoscenza. È inoltre essenziale che tutti sappiano navigare su internet in tutta sicurezza.
Alfabetizzazione e competenze digitali
È essenziale insegnare agli europei a utilizzare le TIC e gli strumenti digitali, attirando soprattutto i giovani verso le formazioni in questo settore. Occorre aumentare sul piano qualitativo e quantitativo le competenze in materia di TIC e di commercio elettronico (e-business), ovvero le competenze digitali necessarie per l'innovazione e la crescita. È necessario rendere più attraente il settore delle TIC a fini professionali, in particolare per la produzione e la progettazione di tecnologia. I cittadini devono essere informati del potenziale offerto dalle TIC per tutte le professioni. A tal fine occorre mettere in atto partenariati multilaterali, rafforzare l'apprendimento e riconoscere le competenze digitali nei sistemi ufficiali di istruzione e formazione ma anche svolgere azioni di sensibilizzazione e prevedere sistemi di certificazione e di formazione nel settore delle TIC aperti ed efficaci al di fuori dei sistemi tradizionali di insegnamento, utilizzando in particolare strumenti online e contenuti digitali per la riqualificazione e la formazione professionale continua.
Servizi digitali inclusivi
Tutti dovrebbero essere in grado di cogliere i benefici offerti dalla società digitale. Occorrono azioni concordate per assicurare che i disabili possano accedere integralmente ai nuovi contenuti elettronici. In particolare, i siti web pubblici e i servizi online nell'UE che svolgono un ruolo importante per favorire la piena partecipazione alla vita pubblica dovrebbero adottare le norme internazionali in materia di accessibilità del web.