Le associazioni di promozione sociale (APS), le ODV e i circoli privati che manipolano, somministrano o distribuiscono alimenti e bevande durante eventi, sagre o attività quotidiane hanno l’obbligo di formare il proprio personale e i volontari tramite un corso HACCP. L’attestato è obbligatorio per garantire la sicurezza alimentare, ma le modalità di ottenimento e le esenzioni dipendono dalle normative regionali e dalla temporaneità dell’evento.

📌 In sintesi
- Chi deve farlo: Tutti i volontari e i soci che manipolano o servono cibo e bevande nelle attività associative.
- Come si ottiene: Frequentando un corso di formazione (anche online) accreditato dalla propria Regione.
- Eccezioni: Alcune Regioni prevedono esenzioni per eventi occasionali o sagre di breve durata (es. 2-3 giorni).
- Digitalizzazione: L’iscrizione ai corsi regionali o l’invio delle notifiche sanitarie (Scia) avviene tramite i portali della Pubblica Amministrazione (Suap) utilizzando SPID o CIE.
Cosa sapere prima: requisiti e normative per il Terzo Settore
Il Regolamento CE 852/2004 stabilisce che chiunque operi nel settore alimentare deve essere formato sui principi dell’HACCP. Molti commettono l’errore di pensare che le associazioni No Profit siano escluse: non conta il fine di lucro, ma l’attività di manipolazione del cibo.
Esistono tuttavia tre macro-categorie di formazione:
- Responsabile dell’autocontrollo (es. il Presidente dell’associazione): Corso più lungo (solitamente 12-16 ore).
- Addetto che manipola alimenti (es. cuochi, baristi): Corso intermedio (6-8 ore).
- Addetto che non manipola direttamente (es. cassieri, camerieri, lavapiatti): Corso base (4 ore).
Nota: La validità temporale dell’attestato e il monte ore specifico variano in base alla Regione in cui ha sede l’associazione.
Come fare passo dopo passo: iscrizione e gestione digitale
Per regolarizzare la propria associazione e formare i volontari, la procedura corretta si articola in passaggi digitali ben precisi.
1. Verifica della normativa regionale e scelta dell’ente
Accedi al portale della tua Regione o dell’ATS/ASL locale per verificare le linee guida regionali sull’HACCP. Scegli un ente di formazione accreditato che rilasci un attestato valido per la tua regione (molti offrono pacchetti dedicati al Terzo Settore).
2. Autenticazione informatica
Per iscrivere l’associazione ai portali formativi regionali o per presentare le pratiche comunali per gli eventi (SCIA), il Presidente o il legale rappresentante deve autenticarsi.
- Usa la tua identità digitale: SPID (Livello 2) o CIE (Carta d’Identità Elettronica).
3. Svolgimento del corso (FAD)
I volontari possono seguire il corso in modalità FAD (Formazione a Distanza) su piattaforme e-learning certificate. Al termine delle ore di lezione, l’utente deve superare un test a risposta multipla.
4. Download e conservazione dell’attestato
Una volta superato il test, l’attestato viene rilasciato in formato PDF firmato digitalmente dall’ente erogatore.
- Obbligo: L’associazione deve conservare i certificati dei volontari (in formato digitale o cartaceo) nel proprio registro della sicurezza alimentare, pronto per essere esibito in caso di controlli della ASL o dei NAS.
Errori comuni da evitare
- Ignorare la territorialità: Acquistare un corso online non riconosciuto dalla propria Regione. Alcune Regioni non accettano attestati rilasciati da enti di altre regioni se non specificamente autorizzati.
- Mancato aggiornamento: Considerare l’attestato HACCP “per sempre”. La scadenza varia da 2 a 5 anni a seconda del territorio.
- Dimenticare i volontari occasionali: Anche chi aiuta in cucina solo per la sagra annuale del paese deve essere in possesso di idonea formazione, salvo specifiche deroghe comunali o regionali per eventi inferiori a determinate soglie di giorni.
Cosa fare se non funziona
Se riscontri problemi tecnici durante la procedura digitale:
- Il portale regionale non riconosce lo SPID/CIE: Svuota la cache del browser o prova a cambiare browser (es. usa Chrome o Firefox aggiornati). Verifica che le credenziali non siano scadute.
- L’attestato PDF non si apre o risulta “Non valido”: Se il visualizzatore PDF segnala un errore sulla firma digitale dell’ente, aggiorna i certificati di radice del tuo software (es. Adobe Reader) per verificare correttamente la firma FEA/FQD dell’ente formativo.
- Mancata ricezione della PEC di conferma: Se hai inviato la notifica sanitaria al SUAP e non ricevi la ricevuta, controlla che la casella PEC dell’associazione non sia piena. Ricorda che la SCIA si considera presentata nel momento in cui ricevi la ricevuta di consegna della PEC o del portale Suap.
Alternative o contatti utili
Se l’associazione non ha le risorse per formare singolarmente ogni volontario tramite canali privati, è possibile valutare queste alternative:
- Centri di Servizio per il Volontariato (CSV): Organizzano periodicamente corsi HACCP gratuiti o agevolati per i volontari delle ODV e APS iscritte al RUNTS.
- ASL Territoriali: Molte aziende sanitarie locali offrono sessioni formative a costi minimi per le associazioni locali.
- Contact Center AgID: Per problemi di accesso con SPID o CIE ai portali pubblici, consulta i canali di assistenza dei rispettivi Identity Provider.
FAQ (Domande Frequenti)
I volontari che fanno solo servizio ai tavoli devono fare il corso HACCP?
Dipende dalla Regione. In molte regioni, chi non manipola direttamente il cibo (es. camerieri) deve comunque fare un corso ridotto (solitamente di 4 ore) o ricevere un addestramento documentato dal responsabile.
Le sagre parrocchiali o di quartiere sono esenti?
Non esiste un’esenzione totale nazionale. Alcune Regioni e Comuni semplificano gli obblighi per eventi temporanei (es. che durano meno di 3-4 giorni), sostituendo il corso formale con un vademecum di buone pratiche igieniche firmato dai volontari. È tassativo verificare il regolamento del Comune in cui si svolge l’evento.
Posso pagare il corso HACCP con PagoPA?
Sì, se il corso o i diritti di segreteria per la SCIA dell’evento sono erogati direttamente dalla ASL o dal Comune, il pagamento dovrà essere effettuato obbligatoriamente tramite la piattaforma PagoPA, utilizzando l’avviso di pagamento ricevuto o il pagamento spontaneo sul portale dell’ente.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.




