Se il tuo medico curante non è riuscito a trasmettere telematicamente il certificato medico, sei tenuto a inviare il certificato di malattia cartaceo all’INPS entro due giorni dalla data del rilascio. Per farlo, devi trasmettere l’attestato di malattia (privo di diagnosi) al tuo datore di lavoro e il certificato medico completo (con la diagnosi) all’INPS tramite Raccomandata A/R oppure via PEC (Posta Elettronica Certificata) alla sede INPS territorialmente competente.

In sintesi
- Scadenza: Entro 48 ore dal rilascio del certificato da parte del medico.
- Cosa inviare all’INPS: Il certificato completo (con codice diagnosi).
- Cosa inviare al datore di lavoro: L’attestato di malattia (senza diagnosi).
- Canali di invio all’INPS: Raccomandata A/R oppure PEC (Posta Elettronica Certificata).
Cosa sapere prima di procedere
Ormai la quasi totalità dei certificati di malattia viene trasmessa online dal medico direttamente all’INPS (certificato telematico). Tuttavia, l’invio cartaceo resta obbligatorio in alcuni casi specifici:
- Malfunzionamento dei sistemi informatici del medico o del portale SOGEI/INPS.
- Certificati emessi da medici privati non abilitati alla trasmissione telematica.
- Ricoveri ospedalieri o accessi al pronto soccorso in cui la struttura non riesca a generare il protocollo telematico PUC.
Attenzione: Il mancato invio entro i termini di 2 giorni comporta la perdita dell’indennità di malattia INPS per i giorni di ritardo.
Come inviare il certificato passo dopo passo
Se ti trovi in possesso di un certificato cartaceo rilasciato dal medico, segui questi passaggi per non perdere il diritto all’indennità.
1. Separa il certificato dall’attestato
Il medico ti consegnerà due fogli o un documento diviso in due parti:
- Il certificato: Contiene i tuoi dati, la prognosi (i giorni di mutua) e la diagnosi (la motivazione medica). Questo foglio va solo all’INPS.
- L’attestato: Contiene i tuoi dati e la prognosi, ma non la diagnosi per motivi di privacy. Questo foglio va al datore di lavoro.
2. Individua la sede INPS competente
Il documento va inviato alla sede INPS competente per il tuo domicilio abituale (dove ti rechi a fare le visite fiscali). Puoi trovare l’indirizzo esatto e la PEC della tua sede sul portale ufficiale dell’istituto tramite la funzione “Trova la sede” o l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).
3. Scegli la modalità di invio all’INPS
Puoi procedere in due modi legalmente validi:
Opzione A: Invio tramite PEC (Consigliata e immediata)
Se possiedi una casella di Posta Elettronica Certificata:
- Fai una scansione leggibile o una foto nitida del certificato medico (quello con la diagnosi).
- Crea un nuovo messaggio dalla tua PEC.
- Inserisci come destinatario l’indirizzo PEC della sede INPS competente per territorio.
- Come oggetto scrivi: “Invio certificato malattia cartaceo – Nome Cognome – Codice Fiscale”.
- Allega il file e invia. Conserva le ricevute di accettazione e consegna.
Opzione B: Invio tramite Raccomandata A/R
Se preferisci la modalità tradizionale:
- Inserisci il certificato originale (con diagnosi) in una busta da lettere.
- Indirizza la busta alla sede INPS di competenza territoriale.
- Spedisci la busta tramite Raccomandata con Ricevuta di Ritorno (A/R) presso un ufficio postale o tabaccheria abilitata.
- Fai fede alla data del timbro postale di partenza, che deve rientrare nei 2 giorni dal rilascio.
4. Consegna l’attestato al datore di lavoro
Invia l’attestato (senza diagnosi) al tuo datore di lavoro tramite email, PEC, fax o consegnandolo a mano, secondo gli accordi aziendali interni.
Errori comuni da evitare
- Inviare il foglio con la diagnosi al datore di lavoro: È una grave violazione della tua privacy. Il datore di lavoro non deve conoscere la patologia.
- Sforare le 48 ore: Se spedisci la raccomandata il terzo giorno, l’INPS non ti pagherà le prime giornate di malattia.
- Utilizzare la mail ordinaria: L’invio all’INPS da una mail normale (non PEC) non ha valore legale e non certifica la data di invio.
- Non controllare i dati di reperibilità: Sul certificato cartaceo l’indirizzo di reperibilità per le visite fiscali deve essere scritto chiaramente e includere citofono, scala e frazione.
Cosa fare se non funziona
Se riscontri problemi durante l’invio della documentazione, mantieni la calma e applica queste soluzioni:
- La PEC dell’INPS respinge il messaggio: Verifica che la tua casella PEC non sia piena e che l’indirizzo INPS sia corretto (le PEC INPS terminano solitamente con
@postacert.inps.gov.it). Se persiste l’errore, stampa tutto e usa la Raccomandata A/R cartacea prima della scadenza dei termini. - Il medico ha sbagliato a scrivere i dati: Se ti accorgi di un errore sul certificato cartaceo prima dell’invio, devi tornare dal medico per farlo correggere e controfirmare, oppure richiedere l’annullamento e l’emissione di un nuovo certificato.
- Il portale INPS non mostra la malattia: Ricorda che i certificati cartacei non appaiono immediatamente nel cassetto previdenziale del portale INPS. Vengono inseriti manualmente dagli operatori della sede dopo la ricezione della raccomandata o della PEC. Conserva con cura le ricevute di spedizione per dimostrare la tua buona fede.
FAQ – Domande frequenti
Posso consegnare il certificato cartaceo a mano allo sportello INPS?
Sì, è possibile consegnare il certificato direttamente allo sportello della sede INPS di competenza. In questo caso, ricordati di portare una fotocopia del documento per farti rilasciare il timbro di protocollo per ricevuta, che attesti la data di consegna.
Cosa succede se il medico rilascia il certificato di venerdì sera?
Il termine dei due giorni include anche i giorni festivi. Se il certificato è datato venerdì, va inviato entro la domenica. Poiché gli uffici postali potrebbero essere chiusi, l’utilizzo della PEC è la soluzione migliore in questi casi. Se usi la raccomandata, la giurisprudenza tende a tutelare il lavoratore se il primo giorno utile per la spedizione è il lunedì, ma per evitare contenziosi è sempre raccomandabile muoversi tempestivamente.
Come posso verificare se l’INPS ha ricevuto la PEC o la Raccomandata?
Per la PEC fanno fede le ricevute di consegna nella tua casella postale. Per la raccomandata puoi usare il servizio “Cerca Spedizioni” di Poste Italiane. Una volta protocollato l’atto, potrai vederne traccia accedendo al portale INPS con SPID o CIE nella sezione “Consultazione dei certificati di malattia”.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.




