Se riscontri problemi nell’accesso al portale INPS con SPID, la causa è solitamente legata a credenziali scadute, mancata sincronizzazione dell’app del tuo Identity Provider o un disallineamento dei dati tra il gestore dell’identità e il database dell’Istituto. Nella maggior parte dei casi, pulire la cache del browser o aggiornare l’app del provider risolve l’errore istantaneamente.

In sintesi
- Cause frequenti: Password scaduta, notifiche push disattivate, browser non aggiornato, manutenzione del sito INPS.
- Soluzione rapida: Svuota la cache del browser o prova la navigazione in incognito.
- Requisiti: Credenziali SPID di livello 2 attive e smartphone con app del provider (es. PosteID, Sielte, Aruba) funzionante.
Cosa sapere prima di iniziare
L’accesso ai servizi online dell’INPS richiede obbligatoriamente un’identità digitale di livello 2 (nome utente + password + codice OTP o autorizzazione tramite app). Prima di procedere, assicurati che il tuo abbonamento SPID non sia sospeso e che la tua connessione internet sia stabile.
Nota: Le procedure descritte possono subire variazioni in base agli aggiornamenti tecnici dei singoli Identity Provider o del portale INPS.
Come risolvere i problemi di accesso passo dopo passo
Se visualizzi errori come “Autenticazione fallita” o resti bloccato in una pagina bianca, segui questi passaggi:
- Verifica lo stato dello SPID: Prova a loggarti sul sito ufficiale del tuo provider (es. Poste Italiane, Namirial). Se l’accesso fallisce anche lì, il problema riguarda le tue credenziali e non l’INPS.
- Svuota cache e cookie: Sul tuo browser (Chrome, Safari, Firefox), vai nelle impostazioni e cancella i dati di navigazione. Spesso i vecchi cookie creano conflitti nei reindirizzamenti tra
idp.provider.iteinps.it. - Usa la Navigazione in Incognito: Questa modalità esclude estensioni e vecchi dati salvati che potrebbero bloccare lo script di login.
- Aggiorna l’App del Provider: Assicurati che l’app sul tuo smartphone sia all’ultima versione disponibile. Se non ricevi la notifica push, apri l’app manualmente e cerca la sezione “Autorizzazioni” o “Codice OTP”.
- Controlla l’orario del dispositivo: Se l’orario dello smartphone non è sincronizzato correttamente con quello della rete, il codice OTP generato risulterà non valido.
Errori comuni da evitare
- Inserire il PIN anziché la password: Ricorda che lo SPID usa una password alfanumerica, mentre il vecchio PIN INPS è ormai dismesso per i cittadini.
- Chiudere il browser troppo presto: Dopo aver autorizzato l’accesso dall’app, attendi che lo smartphone mostri il messaggio “Autorizzazione concessa” e che il computer carichi automaticamente la scrivania MyINPS.
- Usare browser obsoleti: Internet Explorer non è più supportato; prediligi versioni aggiornate di Chrome o Edge.
Cosa fare se non funziona
Se nonostante i tentativi il login fallisce ancora:
- Verifica la manutenzione: Controlla i canali social ufficiali dell’INPS o siti come Downdetector per vedere se è in corso un disservizio generalizzato.
- Revoca e riassoccia l’app: Se non ricevi notifiche, disinstalla e reinstalla l’app del tuo provider SPID (potrebbe essere necessario ripetere la procedura di certificazione del dispositivo).
- Contatta l’assistenza: Se l’errore riporta un codice specifico (es. “Anomalia nei dati inviati”), contatta il call center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da mobile).
Alternative all’uso dello SPID
Se hai urgenza di accedere e lo SPID continua a dare problemi, puoi utilizzare gli altri sistemi di identità digitale supportati:
- CIE (Carta d’Identità Elettronica): Accesso tramite l’app CieID e smartphone dotato di chip NFC.
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi): Accesso tramite lettore di smart card collegato al PC.
FAQ
Perché ricevo l’errore “Soggetto non trovato” su INPS? Solitamente accade se i dati anagrafici registrati presso il provider SPID non coincidono esattamente con quelli presenti nell’archivio dell’INPS (es. variazione del cognome o errori nel codice fiscale).
Posso entrare nell’INPS di un’altra persona con il mio SPID? No, lo SPID è strettamente personale. Per operare per conto di terzi (es. anziani o minori), è necessario utilizzare la funzione “Delega dell’identità digitale” prevista dall’INPS.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.




