Polo Strategico Nazionale: cos’è il Cloud della PA e come funziona nel 2026

Cloud Nazionale Polo Strategico Nazionale PSN 2025

Il Polo Strategico Nazionale (PSN) è una delle infrastrutture centrali della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana. Nasce con l’obiettivo di ospitare dati e servizi critici e strategici delle amministrazioni pubbliche in un ambiente cloud caratterizzato da elevati livelli di sicurezza, affidabilità e resilienza.

Il progetto rientra nella Strategia Cloud Italia e nel PNRR e interessa amministrazioni centrali, strutture sanitarie e grandi amministrazioni locali. Nel 2026 il PSN ha superato la fase iniziale di costruzione dell’infrastruttura ed è ormai concentrato soprattutto sulla migrazione e gestione dei servizi delle PA.

Cos’è il Polo Strategico Nazionale

Il Polo Strategico Nazionale è un’infrastruttura cloud ad alta affidabilità destinata alla Pubblica Amministrazione.

La società Polo Strategico Nazionale S.p.A. è partecipata da:

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  • TIM per il 45%;
  • Leonardo per il 25%;
  • CDP Equity per il 20%;
  • Sogei per il 10%.

La società è incaricata della realizzazione e della gestione dell’infrastruttura.

Il PSN è stato attivato nel dicembre 2022 ed è strutturato su più data center nazionali.

Quali dati e servizi vengono trasferiti sul PSN

Il Polo Strategico Nazionale è stato progettato soprattutto per ospitare dati e servizi classificati come critici o strategici.

Rientrano nel perimetro del progetto, tra gli altri, i sistemi delle amministrazioni centrali, delle ASL e delle principali amministrazioni locali.

La logica è quella di ridurre la frammentazione delle infrastrutture informatiche pubbliche e spostare i servizi più delicati verso ambienti con maggiori garanzie di sicurezza e continuità operativa.

Come aderisce una Pubblica Amministrazione

Il processo di adesione prevede diversi passaggi.

L’amministrazione deve innanzitutto predisporre un Piano dei Fabbisogni, nel quale vengono indicate le esigenze tecnologiche e i servizi che devono essere migrati.

Il PSN fornisce supporto nella preparazione del piano e successivamente presenta un progetto contenente i servizi proposti, la relativa quantificazione economica e un piano di migrazione di massima.

Una volta approvato il progetto, amministrazione e PSN possono procedere alla stipula del contratto.

Come avviene la migrazione al cloud

La migrazione non significa necessariamente trasferire ogni applicazione senza modificarla.

A seconda delle caratteristiche dei sistemi, una PA può adottare strategie differenti, dal semplice trasferimento dell’infrastruttura esistente fino alla revisione e modernizzazione delle applicazioni per sfruttare meglio i servizi cloud.

L’obiettivo finale è rendere l’infrastruttura pubblica più scalabile, gestibile e resiliente.

A che punto è il Polo Strategico Nazionale nel 2026

Il cronoprogramma del progetto prevedeva due milestone particolarmente importanti:

  • almeno 100 amministrazioni con almeno un servizio migrato entro settembre 2024;
  • almeno 280 amministrazioni migrate sul PSN entro giugno 2026.

Queste scadenze rientrano nel percorso definito dal PNRR per accelerare la migrazione della Pubblica Amministrazione verso il cloud.

Il PSN non va quindi più descritto nel 2026 come un progetto semplicemente “in fase di realizzazione”: l’infrastruttura è operativa da anni e il fulcro è ormai l’adozione e la migrazione dei servizi pubblici.

Perché il PSN è importante per la sicurezza dei dati

Uno degli obiettivi principali è aumentare il livello di protezione dei dati e dei servizi più sensibili della Pubblica Amministrazione.

Il progetto punta su infrastrutture ad alta affidabilità, continuità operativa e capacità di resistere a guasti o incidenti.

La centralizzazione in infrastrutture qualificate permette inoltre di ridurre la dipendenza da numerosi piccoli data center locali, che possono presentare livelli tecnologici e di sicurezza molto differenti.

PSN e sovranità digitale

Il tema della sovranità dei dati è uno degli elementi centrali della Strategia Cloud Italia.

Il PSN nasce proprio per fornire alla Pubblica Amministrazione una infrastruttura nella quale dati e servizi particolarmente rilevanti possano essere gestiti secondo requisiti definiti a livello nazionale ed europeo.

Questo non significa però che tutto il cloud della PA debba necessariamente passare dal Polo Strategico Nazionale: il PSN rappresenta una delle componenti dell’ecosistema cloud pubblico italiano, con particolare attenzione ai dati e servizi più delicati.

Quali vantaggi può avere la Pubblica Amministrazione

Per le amministrazioni, il passaggio a infrastrutture cloud moderne può portare diversi benefici:

  • maggiore affidabilità dei servizi;
  • migliori sistemi di sicurezza;
  • maggiore capacità di scalare le risorse informatiche;
  • semplificazione nella gestione dell’infrastruttura;
  • miglioramento dei sistemi di backup e disaster recovery;
  • possibilità di utilizzare più facilmente servizi digitali avanzati.

L’obiettivo complessivo del PNRR era portare il 75% delle amministrazioni italiane a utilizzare servizi cloud entro il 2026.

Cosa cambia per cittadini e imprese

Per un cittadino il PSN rimane in gran parte invisibile.

Non si tratta infatti di un portale o di un servizio da utilizzare direttamente. È l’infrastruttura che può trovarsi dietro alcuni dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Gli effetti dovrebbero quindi vedersi soprattutto nella maggiore affidabilità dei siti e dei servizi pubblici digitali, nella continuità operativa e nella protezione dei dati.

Lo stesso vale per le imprese che utilizzano servizi della PA: un’infrastruttura più moderna può ridurre interruzioni e problemi tecnici e favorire l’integrazione tra piattaforme pubbliche.

PSN e PDND sono la stessa cosa?

No.

Il Polo Strategico Nazionale riguarda principalmente l’infrastruttura cloud sulla quale possono essere ospitati dati e applicazioni.

La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) ha invece il compito di facilitare l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra amministrazioni.

Sono quindi due elementi distinti della trasformazione digitale della PA, anche se possono lavorare insieme nello stesso ecosistema.

Il Polo Strategico Nazionale dopo il PNRR

Il raggiungimento delle milestone del PNRR non rappresenta la fine del PSN.

La società ha una concessione di durata pluriennale per la gestione dell’infrastruttura e continuerà quindi a fornire servizi alle amministrazioni anche oltre la fase iniziale finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il PSN è destinato quindi a rimanere una componente strutturale dell’infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione italiana.