Documenti necessari per la cittadinanza italiana per matrimonio

documenti per la cittadinanza italiana per matrimonio

In breve: Per richiedere la cittadinanza italiana per matrimonio (art. 5 Legge 91/1992) è necessario presentare l’estratto dell’atto di matrimonio, il certificato penale del paese di origine, il certificato di conoscenza della lingua italiana (livello B1) e la ricevuta del versamento del contributo di 250 euro. La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale del Ministero dell’Interno.

documenti per la cittadinanza italiana per matrimonio

Cos’è la cittadinanza per matrimonio: È il diritto riconosciuto al coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano di acquisire la cittadinanza dopo un periodo di residenza legale in Italia (2 anni) o di matrimonio se residente all’estero (3 anni), termini ridotti della metà in presenza di figli.


Documentazione obbligatoria (Checklist)

Per presentare la domanda sono necessari i seguenti documenti in formato digitale:

  • Estratto dell’atto di matrimonio: rilasciato dal comune italiano dove è stato trascritto il matrimonio.
  • Certificato di nascita: legalizzato e tradotto, contenente tutte le generalità del richiedente.
  • Certificati penali: certificato del paese di origine e di eventuali paesi terzi di residenza dopo i 14 anni, debitamente tradotti e legalizzati.
  • Certificato di lingua italiana: attestato di conoscenza della lingua non inferiore al livello B1 del QCER (quadro comune europeo di riferimento).
  • Documento di identità: copia del passaporto o della carta d’identità in corso di validità.
  • Titolo di soggiorno: permesso di soggiorno valido per i residenti in Italia.

Requisiti della documentazione estera

Tutti i certificati formati all’estero (nascita e penali) devono essere sottoposti a:

  • Legalizzazione o Apostille: a seconda che il paese di provenienza aderisca o meno alla Convenzione dell’Aia.
  • Traduzione conforme: deve essere effettuata da traduttori giurati o presso le autorità consolari italiane, per garantirne il valore legale in Italia.
  • Validità temporale: i certificati penali esteri hanno solitamente una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.

Certificazione della lingua italiana

Dal 2018 è obbligatorio dimostrare la conoscenza della lingua italiana. Sono esentati da questo obbligo solo i richiedenti che:

  • Hanno sottoscritto l’accordo di integrazione (art. 4-bis T.U. Immigrazione).
  • Sono titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
  • Possiedono un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all’estero, riconosciuto dal MAECI o dal MUR.

Costi e modalità di invio

La procedura è interamente telematica e prevede costi fissi specifici:

  • Contributo statale: versamento di 250 euro tramite modello PagoPA o bollettino postale sul conto corrente n. 809020.
  • Marca da bollo: acquisto di una marca da bollo telematica da 16 euro i cui estremi vanno inseriti nel modulo online.
  • Invio: la domanda si inoltra tramite lo sportello unico del Ministero dell’Interno (Portale ALI) previo accesso con SPID o CIE.

Cause di rigetto o sospensione

La domanda può essere respinta o subire ritardi per i seguenti motivi:

  • Documentazione incompleta: mancanza di traduzioni o legalizzazioni corrette.
  • Precedenti penali: presenza di condanne per reati gravi o minacce alla sicurezza nazionale.
  • Scioglimento del vincolo: se interviene divorzio, annullamento o decesso del coniuge durante l’istruttoria.
  • Mancata residenza: perdita della residenza effettiva in Italia prima del giuramento.
Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.