Google Chrome introduce la visualizzazione divisa nella versione stabile del browser. Da oggi è possibile affiancare due schede nella stessa finestra, riducendo il caos sul desktop e il continuo passaggio tra tab.
Una novità semplice, ma destinata a cambiare le abitudini quotidiane di milioni di utenti.

Cosa è successo davvero
Nelle ultime ore Google ha rilasciato ufficialmente Split View su Google Chrome, integrandola nella versione stabile del browser.
La funzione permette di aprire due schede affiancate in un’unica finestra. Per attivarla basta fare clic con il tasto destro su una scheda e selezionare “Aggiungi scheda a nuova visualizzazione divisa”.
La finestra si divide verticalmente: a sinistra resta la scheda attiva, mentre a destra si può:
- Spostare un’altra scheda già aperta
- Digitare un nuovo indirizzo nella barra URL
- Aprire un sito completamente diverso
Il risultato è immediato: due pagine visibili contemporaneamente, senza dover aprire un’altra finestra o ridimensionare manualmente lo schermo.
Ma non è tutto. Chrome sta introducendo anche:
- Annotazioni sui PDF direttamente nel browser
- Una funzione per salvare file su Google Drive con maggiore integrazione
Un pacchetto di aggiornamenti che punta chiaramente a rendere Chrome sempre più uno strumento di produttività, non solo di navigazione.
Perché questa novità è importante adesso
In queste ore la notizia sta attirando attenzione perché risponde a un’esigenza concreta: il sovraffollamento di schede.
Chi lavora online lo sa bene. Decine di tab aperte, finestre sovrapposte, continui “Alt+Tab”. La produttività ne risente. Split View prova a risolvere proprio questo problema.
La mossa arriva in un momento in cui browser alternativi e strumenti di lavoro digitale stanno puntando forte su organizzazione e multitasking. Chrome, che resta il browser più utilizzato al mondo, sembra voler rafforzare la sua posizione offrendo un’esperienza più ordinata e professionale.
Non si tratta di una funzione rivoluzionaria in senso tecnico. Ma è strategica. E arriva nella versione stabile, quindi già disponibile per milioni di utenti senza passaggi beta o test sperimentali.
Cosa cambia per chi usa Chrome ogni giorno
La differenza si percepisce soprattutto in tre scenari:
1. Lavoro e studio
Confrontare due documenti, copiare dati da un sito all’altro, seguire una guida mentre si compila un modulo. Tutto diventa più fluido.
2. Acquisti online
Mettere a confronto prezzi e caratteristiche di prodotti senza dover saltare avanti e indietro tra le schede.
3. Creazione di contenuti
Chi scrive, programma o gestisce social può tenere aperta una fonte da una parte e il proprio lavoro dall’altra.
La sensazione è quella di un browser che si avvicina sempre di più a un ambiente di lavoro strutturato, quasi come una mini-suite integrata.
Anche le annotazioni PDF non sono un dettaglio secondario: fino a oggi molti utenti dovevano scaricare il file e aprirlo in software esterni per modificarlo. Ora si potrà intervenire direttamente nel browser, velocizzando i processi.
Una mossa che rafforza l’ecosistema Google
C’è poi un elemento strategico da non sottovalutare: l’integrazione con Drive.
Salvare file direttamente su Google Drive significa spingere ulteriormente verso il cloud e mantenere gli utenti dentro l’ecosistema Google.
È una tendenza chiara: meno software esterni, meno passaggi intermedi, più funzioni centralizzate dentro il browser.
Chrome non è più solo uno strumento per “aprire siti”, ma un hub operativo.
Possibili sviluppi: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
L’introduzione della visualizzazione divisa potrebbe essere solo il primo passo.
Non è escluso che in futuro arrivino:
- Personalizzazioni più avanzate della divisione schermo
- Modalità con più di due schede affiancate
- Integrazione con strumenti di intelligenza artificiale per organizzare automaticamente le tab
Se la risposta degli utenti sarà positiva, Google potrebbe ampliare ulteriormente la funzione, rendendola un pilastro dell’esperienza Chrome.
Un aggiornamento silenzioso ma destinato a pesare
Non è un restyling grafico né una rivoluzione radicale. Ma è uno di quegli aggiornamenti che, una volta provati, diventano difficili da abbandonare.
In un’epoca in cui il tempo davanti allo schermo aumenta e il multitasking è la norma, Split View punta a semplificare la vita digitale quotidiana.
E nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori miglioramenti, soprattutto sul fronte produttività e integrazione cloud.
Chrome continua a evolversi. E questa volta lo fa puntando dritto all’organizzazione.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



