Ancora riflettori accesi sul gioco illegale, ancora un’operazione delle Forze dell’Ordine per sgominare reti, rapporti e guadagni illeciti. L’ennesima conferma di come il gambling illegale continui a rappresentare una delle principali minacce per l’economia nazionale e per la tutela dei consumatori arriva dall’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno che, all’inizio dello scorso dicembre, ha portato alla scoperta di un vasto sistema clandestino di gioco online e scommesse, capace di generare un giro d’affari stimato in 25 milioni di euro su scala nazionale.

Secondo gli inquirenti, l’organizzazione faceva leva su una rete di totem illegali installati in “innumerevoli esercizi commerciali” in tutta Italia, aggirando i controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nessun limite alle puntate, nessuna tutela per i giocatori e, soprattutto, nessun versamento fiscale allo Stato: un modello parallelo al circuito legale che ha prodotto un’evasione stimata in 3,2 milioni di euro. L’inchiesta ha evidenziato legami con il clan dei Casalesi, a conferma di come il gioco illegale sia sempre di più uno strumento nelle mani delle famiglie mafiose.
Il caso italiano non è però un’eccezione, ma parte di un fenomeno più ampio che attraversa l’intera Europa. La dimensione digitale del gioco, per sua natura priva di confini, rende sempre più semplice per gli operatori non autorizzati eludere le normative nazionali, sfruttando piattaforme online, server esteri e reti di affiliazione per raggiungere i consumatori. È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa congiunta dei regolatori europei, decisi a rafforzare la cooperazione contro l’online illegale.
Il 12 novembre, a Madrid, le autorità di regolamentazione di Germania, Austria, Francia, Gran Bretagna, Italia, Portogallo e Spagna hanno formalizzato un accordo per avviare uno scambio strutturato di informazioni e dati. L’obiettivo è chiaro: intensificare la lotta contro il gioco d’azzardo online illegale, considerato una delle sfide comuni più rilevanti per l’integrità del mercato e la protezione dei cittadini.
“Per questo è ancora più importante informare l’utenza e l’opinione pubblica su come riconoscere i casinò online legali e sicuri e soprattutto capire i criteri che ci sono dietro l’attribuzione della licenza. Un casinò legale e autorizzato in Italia si riconosce innanzitutto dalla presenza del logo ADM ben visibile sul sito o all’interno del punto gioco. Deve essere indicato il numero di concessione, insieme ai dati del concessionario e ai riferimenti legali”, spiega ai nostri microfoni Antonio Ginori di Slot-Mania.it, uno dei punti di riferimento del settore.
Ma non solo, un casinò per entrare nel circuito legale deve anche rispettare particolari criteri di gioco sicuro e responsabile: “I casinò online ADM utilizzano sistemi di gioco certificati, garantiscono limiti di puntata, tutela dei minori e strumenti di gioco responsabile. Inoltre, i pagamenti avvengono tramite metodi tracciabili e sicuri e le vincite sono regolate dalla normativa italiana. L’assenza di queste informazioni è un chiaro segnale di irregolarità”, – continua Ginori di Slot-Mania.it.
Informazione, sensibilizzazione ma anche cooperazione internazionale tra Istituzioni, Forze dell’Ordine e operatori. Sono questi gli ingredienti della ricetta contro il gioco illegale. Sono questi gli strumenti da utilizzare per sconfiggere una piaga che serpeggia in Italia come nel resto d’Europa.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



