Dal 1° luglio il TFR va ai fondi pensione per i nuovi assunti

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Cambia il destino del TFR per chi entra ora nel lavoro privato.

Dal 1° luglio 2026 cambia una regola che riguarda migliaia di nuovi lavoratori.
Per chi viene assunto nel settore privato, il TFR non resterà più in azienda in modo automatico.

Il trattamento di fine rapporto verrà destinato direttamente a un fondo pensione.
È una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

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Per i neoassunti significa una cosa semplice.
Il TFR non sarà più una somma “accantonata” in azienda.

Diventa invece un contributo alla previdenza complementare.
Serve a costruire una pensione integrativa per il futuro.

In busta paga l’effetto è poco visibile.
Il TFR non è una voce che si riceve ogni mese.

Ma cambia ciò che succede dietro le quinte.
I soldi non restano più nella disponibilità dell’azienda.

Vanno subito in un fondo pensione.
Lì iniziano a maturare come risparmio previdenziale.

La norma riguarda solo i nuovi contratti.
Chi è già assunto non viene coinvolto.

Per molti giovani lavoratori è una svolta importante.
Significa pensare alla pensione fin dal primo giorno di lavoro.

Una scelta che guarda lontano.
Ma che incide subito su come viene gestito il proprio stipendio.

Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.