In breve: Nelle classi delle scuole di ogni ordine e grado che accolgono due alunni con disabilità, il numero massimo di studenti è fissato, come regola generale, a 20 unità. Tale limite è stabilito per garantire l’efficacia dei processi di integrazione e la sicurezza degli ambienti di apprendimento.

Cos’è il limite numerico per classi con disabili
Si tratta di un vincolo normativo previsto dall’ordinamento scolastico italiano che impone la riduzione del numero complessivo di iscritti per classe in presenza di studenti con certificazione di disabilità, ai sensi della Legge 104/1992.
La normativa di riferimento
Il parametro principale è stabilito dal D.P.R. 81/2009 (articolo 4 e 5), che regolamenta la formazione delle classi. La norma prevede che le classi che accolgono alunni con disabilità siano costituite, di norma, con non più di 20 alunni, purché la necessità di tale riduzione sia esplicitata e motivata nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Come funziona la deroga al numero massimo
Sebbene il limite standard sia di 20 alunni, l’amministrazione scolastica può talvolta derogare a questo numero per ragioni di organico o logistica, ma la giurisprudenza (Consiglio di Stato e tribunali amministrativi) ha più volte ribadito che il sovraffollamento in presenza di gravi disabilità lede il diritto costituzionale all’istruzione.
Requisiti per la riduzione della classe
Perché scatti il limite dei 20 alunni, devono sussistere determinate condizioni:
- Presenza di almeno un alunno con disabilità certificata.
- Presenza di due alunni con disabilità (in questo caso il limite di 20 è quasi sempre vincolante).
- Relazione tecnica che attesti l’inidoneità di una classe numerosa a garantire l’inclusione.
Vantaggi della riduzione numerica
- Qualità della didattica: Maggiore attenzione del docente curricolare e di sostegno verso ogni singolo studente.
- Sicurezza: Rispetto delle norme antincendio e dei parametri di superficie per alunno (DM 18/12/1975).
- Inclusione: Facilitazione delle dinamiche relazionali e riduzione dell’inquinamento acustico o del sovraffollamento sensoriale.
Errori comuni e chiarimenti
Un errore frequente è ritenere che il limite di 20 alunni sia automatico in ogni caso di disabilità lieve. La norma specifica che la riduzione deve essere “motivata” e che la composizione numerica finale dipende anche dalla gravità della patologia e dalle dimensioni delle aule disponibili nel plesso scolastico.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



