Nelle ultime ore, Meta ha avviato test per introdurre abbonamenti a pagamento su WhatsApp, Instagram e Facebook. Una svolta che potrebbe cambiare il modo in cui usiamo i social più popolari al mondo.

Meta sperimenta abbonamenti su WhatsApp, Instagram e Facebook
Meta sta valutando l’introduzione di piani in abbonamento per accedere a funzionalità avanzate sulle sue piattaforme principali: WhatsApp, Instagram e Facebook. Secondo indiscrezioni circolate in queste ore e conferme arrivate da portavoce dell’azienda, l’iniziativa è ancora in fase sperimentale ma potrebbe presto diventare realtà per milioni di utenti.
La mossa arriva in un contesto di evoluzione del modello di business delle big tech, sempre più orientate alla diversificazione dei ricavi, oltre la pubblicità.
Perché Meta vuole introdurre gli abbonamenti ora
La decisione di Meta di testare abbonamenti arriva in un momento delicato per il settore digitale, tra nuove regolamentazioni sulla privacy, maggiore attenzione alla gestione dei dati personali e un mercato pubblicitario in fase di ristrutturazione.
In particolare, le normative europee – come il Digital Markets Act – stanno imponendo limiti più stringenti sull’uso dei dati per fini pubblicitari. L’abbonamento rappresenterebbe quindi un’alternativa per offrire un’esperienza senza pubblicità, garantendo al contempo entrate dirette.
Inoltre, già da fine 2023, Meta aveva lanciato in Europa un’opzione a pagamento per usare Instagram e Facebook senza pubblicità, a partire da 9,99 euro al mese. Ora l’azienda sembra voler ampliare questa logica anche a WhatsApp, puntando su nuove funzionalità e servizi extra.
Cosa potrebbe cambiare per gli utenti
Se i test avranno esito positivo, gli utenti potrebbero trovarsi davanti a una scelta: continuare a usare le piattaforme gratuitamente con pubblicità e tracciamento dati, oppure pagare per una versione “premium” con più privacy e funzionalità avanzate.
Nel caso di WhatsApp, ad esempio, i piani a pagamento potrebbero includere strumenti extra per le chat di gruppo, backup cloud potenziati, maggiore supporto tecnico o personalizzazioni. Instagram e Facebook, invece, potrebbero puntare su rimozione completa degli annunci, funzioni esclusive per creator e maggiore controllo sui contenuti mostrati.
Per ora, non sono ancora noti i prezzi ufficiali o le date di rilascio, ma i test sono già in corso in alcuni mercati selezionati, soprattutto in Europa.
Quali scenari per il futuro dei social
L’introduzione di abbonamenti su larga scala potrebbe aprire la strada a una nuova fase dell’evoluzione dei social network, sempre più simili a piattaforme “freemium”, dove pagare offre reali vantaggi.
Resta però da capire come reagiranno gli utenti. Una parte potrebbe accogliere positivamente la possibilità di eliminare pubblicità e tracking, ma molti altri potrebbero non essere disposti a pagare per servizi finora gratuiti.
Tutto dipenderà da come Meta costruirà l’offerta: se sarà percepita come utile, trasparente e vantaggiosa, potrebbe rappresentare una svolta nel rapporto tra utenti e piattaforme digitali.
In sintesi: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Meta ha iniziato i test per abbonamenti a pagamento su WhatsApp, Instagram e Facebook, e la sperimentazione potrebbe estendersi presto. Le prossime settimane saranno cruciali per capire la risposta degli utenti e le eventuali evoluzioni del piano.
Chi usa quotidianamente queste app potrebbe trovarsi a dover scegliere tra un’esperienza gratuita con pubblicità o una versione a pagamento più riservata. Il futuro dei social, insomma, è sempre più diviso tra chi paga… e chi viene profilato.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



