In breve: In Italia non esiste un divieto assoluto per legge, ma molte professioni richiedono l’assenza di tatuaggi visibili per ragioni di decoro istituzionale o sicurezza. I settori più restrittivi includono le Forze Armate, le Forze di Polizia, il settore aeroportuale (assistenti di volo) e l’hotellerie di lusso.

Cos’è il decoro estetico professionale
Il decoro estetico professionale è l’insieme di standard visivi richiesti da un datore di lavoro per garantire che l’immagine del dipendente sia coerente con i valori, la formalità o la neutralità dell’organizzazione rappresentata.
Professioni con restrizioni rigide
Le carriere che impongono i limiti più severi sono quelle regolate da bandi di concorso pubblici o standard internazionali di immagine:
- Forze Armate e di Polizia: Esercito, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza vietano tatuaggi visibili con l’uniforme estiva. Sono proibiti tatuaggi su collo, testa, mani e avambracci, o quelli dal contenuto offensivo, discriminatorio o inneggiante a ideologie politiche.
- Settore del Volo: Molte compagnie aeree impongono standard di “grooming” che vietano tatuaggi su zone del corpo non coperte dalla divisa (generalmente viso, collo, mani e braccia per le donne, se indossano la gonna).
- Diplomazia: Pur non essendoci un regolamento scritto universale, l’alta rappresentanza istituzionale richiede solitamente un’immagine neutra e priva di segni distintivi visibili.
Settori con restrizioni discrezionali
In ambito privato, il datore di lavoro può inserire clausole sull’aspetto estetico nel regolamento aziendale, purché non siano discriminatorie:
- Hotellerie di lusso: Receptionist e personale di sala in hotel a 5 stelle devono spesso coprire eventuali tatuaggi per mantenere un’immagine formale.
- Settore Bancario e Assicurativo: Nelle posizioni a stretto contatto con la clientela istituzionale, è preferibile che i tatuaggi siano coperti da indumenti professionali.
- Sanità: Alcune strutture private possono richiedere la copertura dei tatuaggi per trasmettere un’immagine di asetticità e neutralità.
Limiti legali e motivi di esclusione
L’esclusione di un candidato a causa di tatuaggi è considerata legittima se il tatuaggio:
- Viola il codice di condotta: Contenuti osceni, razzisti o contrari alle istituzioni dello Stato.
- Compromette la sicurezza: In rari casi tecnici dove l’inchiostro potrebbe interferire con procedure mediche specifiche o dispositivi.
- Incompatibilità con la divisa: Quando il bando di concorso specifica chiaramente le zone del corpo che devono rimanere libere da segni permanenti.
Domande frequenti (FAQ)
Si può essere licenziati per un tatuaggio? No, se il tatuaggio è stato fatto dopo l’assunzione e non viola un regolamento aziendale precedentemente accettato o non è visibile. Il licenziamento sarebbe discriminatorio nella maggior parte dei casi.
Cosa fare durante un colloquio? È consigliabile mantenere uno stile sobrio e coprire i tatuaggi se l’azienda appartiene a un settore tradizionale, valutando poi l’apertura mentale dell’ambiente di lavoro.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



