La sicurezza alimentare parte dalla conoscenza. Per chi lavora nella ristorazione, nella distribuzione o nella produzione di alimenti, una corretta formazione sulla manipolazione degli alimenti non è solo una buona pratica, ma un obbligo normativo. Vediamo perché è fondamentale seguire un corso HACCP e quali sono i vantaggi per aziende e consumatori.

Cos’è il corso HACCP e chi è obbligato a farlo
Il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è lo standard internazionale per la sicurezza alimentare. Introdotto nell’Unione Europea con il Regolamento CE n. 852/2004, impone che tutti gli operatori del settore alimentare (OSA) ricevano una formazione adeguata.
Questo include cuochi, camerieri, addetti al banco, magazzinieri, ma anche titolari di attività. La formazione HACCP fornisce conoscenze su:
- prevenzione della contaminazione crociata
- igiene personale e ambientale
- conservazione corretta degli alimenti
- controllo delle temperature
Benefici pratici della formazione per aziende e clienti
Una corretta manipolazione degli alimenti riduce il rischio di intossicazioni e migliora la fiducia del consumatore. Secondo l’EFSA, ogni anno in Europa si registrano oltre 91.000 casi di tossinfezioni alimentari legati a cattive pratiche igieniche.
La formazione aiuta non solo a rispettare la normativa, ma anche a ottimizzare i processi interni. Un personale preparato:
- riduce gli sprechi
- migliora i controlli qualità
- gestisce meglio le emergenze (es. contaminazioni accidentali)
Inoltre, molte Regioni italiane richiedono il rinnovo periodico del certificato HACCP, con scadenze variabili dai 2 ai 5 anni.
Fonte: EFSA – European Food Safety Authority
Conclusione: investire nella formazione è investire nella fiducia
Conoscere e applicare le corrette tecniche di manipolazione alimentare non è solo una responsabilità professionale, ma un impegno verso la salute pubblica. Il corso HACCP rappresenta uno strumento chiave per garantire qualità, sicurezza e conformità normativa.
Per approfondire:

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.