Comprare una PlayStation sta per diventare un lusso per pochi. Sony ha annunciato un drastico aumento dei prezzi per PS5 e PS5 Pro che entrerà in vigore già dalla prossima settimana.

Cosa è successo
La notizia ha colpito i videogiocatori come un fulmine a ciel sereno. Sony ha confermato ufficialmente che i listini subiranno un ritocco verso l’alto immediato, con aumenti che toccano i 100 dollari per la versione standard e i 150 dollari per la nuova PS5 Pro.
In Europa la situazione non è migliore: il costo della console base sfiorerà i 650 euro, mentre per portarsi a casa la versione Pro serviranno quasi 900 euro. Un salto di prezzo senza precedenti nel ciclo di vita di una console.
I dettagli della stangata
Dietro questa decisione non c’è solo una strategia commerciale, ma una crisi industriale profonda. La causa principale risiede nella cronica carenza di chip necessari per la produzione delle memorie RAM, che ha fatto lievitare i costi di assemblaggio.
A peggiorare il quadro contribuisce l’instabilità geopolitica causata dalla guerra in Medio Oriente, che sta influenzando pesantemente le rotte logistiche e i costi dell’energia. Sony, di fatto, ha deciso di trasferire interamente questi oneri sulle tasche dei consumatori finali.
Perché la notizia è importante ora
Il tempismo di questa scelta è critico perché interrompe la tendenza storica secondo cui l’hardware diventa più economico con il passare degli anni. In questo momento, il mercato del gaming sta affrontando una tempesta perfetta tra scarsità di componenti e inflazione globale.
Il sogno di una console accessibile a tutti sta svanendo sotto i colpi di una crisi globale che non risparmia nemmeno il divertimento.
Chi stava aspettando un calo di prezzo per Natale o per i prossimi mesi si trova ora davanti a una realtà opposta: aspettare significa rischiare di pagare molto di più.
Cosa succede adesso
Dalla prossima settimana i nuovi prezzi diventeranno effettivi in tutto il mondo, partendo dagli Stati Uniti per poi arrivare in Europa e Giappone. La corsa all’acquisto delle scorte attuali nei negozi è già iniziata per evitare di pagare il sovrapprezzo annunciato.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



