La pressione della caldaia è un parametro fondamentale per il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Se è troppo bassa o troppo alta, la caldaia può bloccarsi o lavorare in modo inefficiente. Sapere quando controllare la pressione della caldaia aiuta a prevenire guasti e interventi tecnici costosi.

Perché è importante controllare la pressione della caldaia
La pressione regola la circolazione dell’acqua nei termosifoni o nell’impianto a pavimento. Un valore errato può causare:
- termosifoni freddi nella parte alta
- rumori nell’impianto
- blocco della caldaia
- maggiore consumo di gas
In un impianto domestico standard, la pressione ideale è compresa tra 1 e 1,5 bar a caldaia spenta.
Quando controllare la pressione della caldaia
1. Prima di accendere il riscaldamento stagionale
All’inizio dell’autunno, prima di riattivare i termosifoni, è buona norma verificare il valore indicato sul manometro. Durante i mesi estivi la pressione può diminuire leggermente.
Vantaggio: prevenzione di blocchi improvvisi
Errore comune: accendere l’impianto senza controllare il manometro
2. Se i termosifoni scaldano poco
Se alcune stanze restano fredde o i termosifoni sono tiepidi solo nella parte inferiore, potrebbe esserci:
- pressione troppo bassa
- aria nei radiatori
In questo caso controllare la pressione è il primo passo prima di procedere con lo spurgo.
3. Dopo aver sfiatato i termosifoni
Lo spurgo dell’aria riduce la pressione dell’impianto. Dopo questa operazione è quasi sempre necessario ripristinare il valore corretto tramite il rubinetto di carico.
4. Se la caldaia segnala un errore
Molti modelli moderni mostrano un codice errore quando la pressione scende sotto 1 bar. In caso di blocco, controllare il manometro è la verifica più immediata.
5. Almeno una volta al mese in inverno
Durante l’uso intenso del riscaldamento, è consigliabile un controllo periodico. Bastano pochi secondi per evitare problemi maggiori.
Come controllare la pressione della caldaia
- Spegnere la caldaia e attendere che si raffreddi
- Individuare il manometro (analogico o digitale)
- Verificare che il valore sia tra 1 e 1,5 bar
Se è inferiore a 1 bar:
- aprire lentamente il rubinetto di carico
- riportare la pressione a circa 1,2 bar
- richiudere con attenzione
Se supera i 2 bar a freddo, è consigliabile contattare un tecnico.
Pressione troppo bassa o troppo alta: cosa succede?
Pressione bassa (<1 bar)
- caldaia in blocco
- termosifoni freddi
- aria nell’impianto
Soluzione: rabbocco tramite rubinetto di carico.
Pressione alta (>2–2,5 bar)
- possibile intervento della valvola di sicurezza
- perdite d’acqua
- stress sui componenti
Soluzione: verificare eventuale eccesso di carico o problemi al vaso di espansione.
Errori comuni da evitare
- Rabboccare troppo velocemente
- Portare la pressione oltre 1,5–1,8 bar a freddo
- Ignorare cali frequenti di pressione (potrebbero indicare una perdita)
- Intervenire con caldaia molto calda
Quando chiamare un tecnico
È consigliabile richiedere assistenza se:
- la pressione cala frequentemente
- supera i 2,5 bar senza motivo
- sono presenti perdite visibili
- la caldaia si blocca spesso
Un controllo professionale può individuare problemi a valvole, vaso di espansione o microperdite nell’impianto.
FAQ
Qual è la pressione giusta della caldaia?
Tra 1 e 1,5 bar a freddo per la maggior parte degli impianti domestici.
Ogni quanto va controllata la pressione?
Almeno una volta al mese in inverno e prima dell’accensione stagionale.
È pericoloso se la pressione è bassa?
Non è pericoloso nell’immediato, ma la caldaia può bloccarsi.
Posso alzare la pressione da solo?
Sì, se si tratta di un semplice rabbocco tramite rubinetto di carico e si seguono le istruzioni del manuale.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



