I motori diesel tornano a occupare un ruolo centrale nel mercato europeo dell’auto. Stellantis ha deciso di reintrodurre questa tecnologia su una mezza dozzina di modelli destinati al Vecchio Continente, rivedendo una strategia che negli ultimi anni puntava a una progressiva riduzione del gasolio. La decisione riflette un cambiamento delle condizioni di mercato e delle esigenze della domanda.

Il cambio di strategia del gruppo
Negli ultimi anni molti costruttori avevano annunciato un ridimensionamento, se non un vero abbandono, dei motori diesel, spinti dalle normative ambientali e dall’accelerazione sull’elettrificazione. Stellantis ha ora scelto di riconsiderare questa linea, valutando il diesel come una tecnologia ancora competitiva in specifici segmenti e mercati europei.
Le ragioni legate al mercato
Alla base della decisione ci sono fattori economici e industriali. In diversi Paesi europei il diesel continua a essere apprezzato per i consumi contenuti e l’autonomia elevata, soprattutto tra flotte aziendali e automobilisti che percorrono lunghe distanze. A questo si aggiungono i costi ancora elevati di alcune soluzioni elettriche e ibride per una parte della clientela.
I modelli coinvolti
Secondo le informazioni disponibili, la reintroduzione riguarderà circa sei modelli del gruppo, appartenenti a marchi e segmenti differenti. Si tratterà di motorizzazioni già collaudate, aggiornate per rispettare gli standard ambientali europei più recenti, con l’obiettivo di garantire affidabilità e conformità normativa.
Implicazioni per il mercato europeo
La scelta di Stellantis segnala un possibile riequilibrio tra diverse tecnologie di propulsione. Pur mantenendo gli investimenti su elettrico e ibrido, il ritorno del diesel indica che la transizione energetica nel settore automotive europeo potrebbe seguire tempi più graduali, adattandosi alle reali dinamiche di domanda e offerta.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



