Quanto Costa Prendere in Gestione un’Attività: Guida Completa ai Costi da Affrontare

Introduzione: Analisi dei Costi di Gestione Aziendale

Prendere in gestione un’attività è un passo importante per chi vuole diventare imprenditore senza partire da zero. Tuttavia, è fondamentale conoscere nel dettaglio tutti i costi da affrontare. Questa guida ti offre una panoramica completa delle spese da considerare, dalle spese iniziali fino a quelle operative ricorrenti.


Costi di Avviamento: Le Prime Spese da Sostenere

Quando si prende in gestione un’attività, le spese iniziali sono spesso consistenti. I principali costi includono:

  • Acconto o cauzione: spesso richiesto dal proprietario dell’attività o del locale.
  • Spese notarili e legali: in caso di contratti complessi o cessione di quote.
  • Licenze e autorizzazioni: variano a seconda del settore (es. alimentare, commerciale, artigianale).
  • Rinnovo assicurazioni: responsabilità civile, assicurazione contro incendi, furti, ecc.
  • Consulenze professionali: commercialista, avvocato, consulente del lavoro.

Queste spese possono oscillare tra i 5.000 e i 20.000 euro, a seconda della tipologia di attività e della zona geografica.


Costo della Cessione o Subentro

Se si rileva un’attività già avviata, spesso è necessario pagare una buonuscita o un prezzo di cessione. Questo importo dipende da:

  • Avviamento commerciale (clientela, reputazione, presenza online).
  • Fatturato degli ultimi anni.
  • Valore dell’arredo, delle attrezzature e del magazzino.
  • Durata e condizioni del contratto di locazione.

In media, il costo può variare da 10.000 a oltre 100.000 euro, soprattutto nei centri città o zone turistiche.


Affitto del Locale Commerciale

L’affitto è una delle spese più rilevanti e fisse. Può variare notevolmente in base a:

  • Posizione strategica.
  • Superficie.
  • Condizioni del contratto.

In una grande città, l’affitto può partire da 1.000 euro al mese per piccoli spazi fino a oltre 10.000 euro mensili per posizioni top. In provincia, i costi possono essere decisamente inferiori.


Spese di Personale: Stipendi e Contributi

Se l’attività include dipendenti, è necessario calcolare i costi del personale. I fattori principali sono:

  • Numero dei dipendenti.
  • Livello di inquadramento.
  • Tipologia di contratto.

Per un dipendente full-time, lo stipendio lordo mensile parte da circa 1.500 euro, a cui si aggiungono contributi INPS e INAIL, che possono incidere per un ulteriore 30-40%.


Utenze e Servizi Essenziali

Le spese operative includono:

  • Energia elettrica e gas.
  • Acqua e rifiuti.
  • Connessione internet e linea telefonica.

Questi costi possono variare da 500 a 2.000 euro mensili, in base al tipo di attività (un ristorante consumerà molto più di un negozio di abbigliamento).


Marketing e Comunicazione

Per mantenere e far crescere la clientela, è fondamentale investire in marketing. Le voci principali sono:

  • Creazione e gestione del sito web.
  • Pubblicità online (Google Ads, Facebook Ads).
  • Grafica, insegne e materiale promozionale.

Un budget di marketing mensile sostenibile parte da 300 euro, ma può superare facilmente i 2.000 euro per strategie più aggressive.


Rifornimento e Magazzino

Gestire un’attività comporta anche il mantenimento del magazzino. I costi per l’approvvigionamento variano in base al settore:

  • Per un bar, il primo rifornimento può costare da 5.000 a 10.000 euro.
  • Per un negozio di abbigliamento, si può arrivare a 20.000 euro in stock iniziale.

È fondamentale calcolare un margine di rotazione delle scorte per evitare sprechi.


Costi Bancari e Gestionali

Oltre alle spese fisse, ci sono i costi per i servizi finanziari:

  • Commissioni POS.
  • Spese per conto corrente aziendale.
  • Eventuali finanziamenti o leasing.

In media, le spese bancarie mensili si aggirano tra i 50 e i 300 euro.


Tasse, Tributi e Obblighi Fiscali

Ogni attività è soggetta al pagamento di imposte e tasse. Le principali sono:

  • IVA (22% sulla maggior parte dei beni e servizi).
  • IRPEF o IRES in base alla forma giuridica.
  • IMU e TARI se si possiede o si affitta un immobile.

È sempre consigliabile affidarsi a un commercialista per stimare correttamente il carico fiscale annuo.


Manutenzione e Ammodernamento

Anche i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria non vanno trascurati. Questi includono:

  • Riparazioni.
  • Sostituzione di attrezzature obsolete.
  • Interventi tecnici.

Una buona prassi è accantonare ogni mese almeno il 5% del fatturato per la manutenzione.


Costi di Gestione Totale: Esempio Pratico

Ecco una simulazione per prendere in gestione un bar in città:

Voce di spesaCosto Stimato (mensile/una tantum)
Acconto/Cessione Attività€30.000 una tantum
Spese notarili e licenze€3.000 una tantum
Affitto locale€2.000 al mese
Personale (2 dipendenti)€3.600 al mese
Utenze e servizi€1.200 al mese
Marketing e pubblicità€500 al mese
Rifornimenti iniziali€7.000 una tantum
Commercialista e consulenze€400 al mese
Totale primo meseCirca €47.700
Costi mensili ricorrentiCirca €7.700

Conclusione: Pianifica con Precisione per Evitare Sorprese

Prendere in gestione un’attività richiede un investimento iniziale significativo e una gestione oculata delle spese mensili. Ogni settore ha le sue peculiarità, ma un’analisi dei costi dettagliata è il primo passo per un business sostenibile. Prima di firmare qualsiasi accordo, valuta attentamente tutte le voci di spesa e assicurati di avere una proiezione economica realistica.

Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.