Esenzioni bollo auto: requisiti e modalità per non pagare

esenzione bollo auto

In breve: Esistono diversi modi legali per ottenere l’esenzione dal bollo auto, legati principalmente alla disabilità (Legge 104), alla tipologia di veicolo (elettrico o ibrido) o all’anzianità del mezzo (auto storiche). Non esistono “trucchi” per eludere il pagamento, ma solo agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente.

Cos’è l’esenzione dal bollo auto Si tratta di un’agevolazione fiscale che solleva il proprietario del veicolo dal pagamento della tassa automobilistica regionale. Viene concessa in presenza di specifici requisiti soggettivi del proprietario o caratteristiche tecniche e storiche del mezzo.

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Casi di esenzione per disabilità (Legge 104)

L’esenzione spetta ai portatori di handicap con ridotte o impedite capacità motorie, ai non vedenti, ai sordi e ai disabili con handicap psichico o mentale. Il beneficio si applica a un solo veicolo, con limiti di cilindrata:

  • Fino a 2.000 cc per motori a benzina o ibridi.
  • Fino a 2.800 cc per motori diesel o ibridi.
  • Potenza non superiore a 150 kW per i motori elettrici.

Agevolazioni per auto elettriche e ibride

I veicoli a propulsione esclusivamente elettrica godono di un’esenzione totale dal pagamento del bollo per i primi cinque anni dalla data di prima immatricolazione. Successivamente, in molte regioni, la tassa è ridotta del 75%. Per le auto ibride, le agevolazioni variano su base regionale, con esenzioni temporanee che solitamente oscillano tra i 3 e i 5 anni.

Veicoli storici e ultra-trentennali

Le auto con almeno 30 anni di vita sono esenti dal bollo in modo automatico, senza necessità di iscrizione a registri. Se circolano su strada, sono soggette a una tassa di circolazione forfettaria (circa 25-30 euro). Per i veicoli di età compresa tra 20 e 29 anni in possesso di Certificato di Rilevanza Storica (CRS), è prevista una riduzione del 50% sull’importo dovuto.

Esenzioni per esportazione o furto

L’obbligo del pagamento cessa quando si perde il possesso del veicolo o la disponibilità giuridica dello stesso. I casi principali includono:

  • Furto del veicolo: previa denuncia alle autorità e registrazione della perdita di possesso al PRA.
  • Radiazione per esportazione: quando l’auto viene immatricolata in un altro Stato.
  • Consegna a concessionario: attraverso l’interruzione dell’obbligo tributario per i veicoli destinati alla rivendita.

Differenze regionali e scadenze

Essendo il bollo auto una tassa regionale, le regole specifiche possono variare. Alcune regioni prevedono esenzioni per chi trasforma il veicolo a GPL o metano, o sconti per chi attiva la domiciliazione bancaria (solitamente tra il 10% e il 15%). È fondamentale consultare il portale dell’Agenzia delle Entrate o della propria Regione per verificare le delibere locali aggiornate.

Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.