Più soldi in busta paga nel 2026: l’Agenzia delle Entrate sblocca i bonus. Ecco chi pagherà solo il 5% di tasse

tassazione-agevolata-2026-istruzioni-agenzia-entrate-busta-paga

Nelle ultime ore, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le attesissime linee guida operative che cambiano il volto degli stipendi per milioni di italiani: arrivano le aliquote ultra-ridotte per rinnovi contrattuali e turni pesanti.

tassazione-agevolata-2026-istruzioni-agenzia-entrate-busta-paga

La svolta del Fisco: meno tasse sul merito e sui sacrifici

C’è una novità sostanziale che sta circolando nelle chat dei consulenti del lavoro e tra gli uffici HR di tutta Italia. Con la pubblicazione delle circolari nn. 2 e 3/2026, l’Agenzia delle Entrate ha ufficializzato le istruzioni per applicare la tassazione agevolata sui redditi da lavoro dipendente. Non si tratta di una semplice proroga, ma di una strutturazione che punta a premiare chi vede il proprio stipendio crescere grazie ai rinnovi dei contratti collettivi o a chi lavora quando gli altri riposano.

Il messaggio del Governo, tradotto in termini tecnici dal Fisco, è chiaro: l’incremento di stipendio non deve essere “mangiato” dalle tasse. Se guadagni di più perché il tuo settore ha rinnovato il contratto, lo Stato farà un passo indietro.

Incrementi contrattuali: l’imposta scende al 5%

La notizia più dirompente riguarda gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali (CCNL). Per il 2026, l’Agenzia ha confermato che su queste somme si applicherà un’imposta sostitutiva del 5%.

Per capire la portata del provvedimento, basta fare un rapido calcolo: invece di subire la normale tassazione IRPEF (che anche nello scaglione più basso è decisamente più onerosa), la parte “nuova” dello stipendio verrà tassata pochissimo. Questa misura serve a dare ossigeno al potere d’acquisto delle famiglie, messo a dura prova dall’inflazione degli ultimi anni, garantendo che gli aumenti lordi si trasformino in aumenti netti percepibili nel portafoglio.

Notturni e festivi: l’aliquota del 15% per chi fa i turni

Il secondo pilastro delle circolari appena pubblicate riguarda il settore privato e, in particolare, chi opera su turni o in orari disagiati. Per le maggiorazioni retributive legate a:

  • Lavoro notturno
  • Lavoro festivo
  • Lavoro organizzato in turni

L’aliquota applicata sarà del 15%. È un riconoscimento economico diretto per infermieri, operai delle linee a ciclo continuo, addetti alla logistica e tutte quelle categorie che garantiscono i servizi essenziali h24. Le istruzioni operative specificano che il beneficio non è automatico per tutti i redditi, ma strettamente legato alle voci della busta paga che certificano il disagio dell’orario lavorativo.

Perché questa notizia è fondamentale oggi

L’attesa per queste circolari era altissima perché definisce il “come” e il “quando” le aziende possono erogare questi benefici. Senza le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, molti datori di lavoro avrebbero applicato la tassazione ordinaria per prudenza, costringendo i lavoratori a recuperare le somme solo l’anno successivo in sede di dichiarazione dei redditi.

Con questo via libera, invece, le procedure di calcolo diventano immediate. Già dai prossimi cedolini, molti dipendenti potrebbero notare un netto più alto a parità di lordo, grazie al ricalcolo delle trattenute fiscali secondo i nuovi parametri agevolati.

Cosa succederà nelle prossime settimane?

Ora la palla passa agli uffici payroll e ai software gestionali. Le aziende dovranno aggiornare i propri sistemi per integrare le nuove aliquote del 5% e del 15% seguendo alla lettera i chiarimenti dell’Agenzia.

È probabile che nei prossimi giorni assisteremo a una corsa ai chiarimenti da parte delle associazioni di categoria, ma il binario è ormai tracciato. Il 2026 si prospetta come l’anno del “fisco leggero” sulla produttività, una mossa che mira non solo a sostenere i consumi, ma anche a incentivare la firma dei contratti ancora in attesa di rinnovo.

Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.