ra privacy, consenso e prove legali: quando si può registrare e quando si rischia una denuncia.
Registrare una conversazione con il cellulare è un gesto ormai comune. Lo facciamo per ricordare un appuntamento, tutelarci in una discussione delicata o conservare una prova. Ma è davvero legale registrare qualcuno senza avvisarlo? O si rischia di commettere un reato?
La risposta, come spesso accade in diritto, è: dipende. Ecco cosa prevede la legge italiana.

Quando registrare una conversazione è legale
In Italia, registrare una conversazione non è reato se chi registra partecipa alla conversazione.
La Cassazione ha chiarito più volte che:
- chi è presente alla conversazione può registrarla
- non serve il consenso dell’altra persona
- la registrazione è equiparata a una memoria personale
In pratica, se stai parlando con qualcuno — di persona o al telefono — puoi registrare l’audio anche senza avvisarlo.
Questo vale per:
- telefonate
- incontri di lavoro
- discussioni private
- colloqui informali
E la registrazione può essere utilizzata anche come prova in tribunale, in molti casi.
Quando invece è reato
Registrare diventa reato quando:
- Non partecipi alla conversazione
Se piazzi un registratore in una stanza o intercetti una chiamata tra terzi, commetti il reato di:- interferenze illecite nella vita privata (art. 615-bis c.p.)
- Usi strumenti di intercettazione abusivi
Qualsiasi forma di captazione nascosta tra persone estranee è illegale. - Diffondi la registrazione senza diritto
Anche se la registrazione è lecita, diffonderla può essere reato:- violazione della privacy
- diffamazione
- trattamento illecito dei dati personali
Registrare è una cosa, pubblicare o inviare l’audio a terzi è un’altra.
Registrare sul lavoro: si può?
Tema delicato.
È lecito se:
- partecipi direttamente alla conversazione
- la registrazione serve a tutelare un tuo diritto
- non installi microfoni nascosti in ufficio
È invece illecito:
- registrare colleghi di nascosto senza essere presenti
- controllare ambienti di lavoro senza autorizzazione
- usare le registrazioni per scopi diversi dalla tutela legale
Si può usare la registrazione come prova?
Sì, le registrazioni fatte da un partecipante alla conversazione sono ammesse come prova nei procedimenti civili e penali.
La Cassazione le considera:
- documenti
- prove atipiche lecite
Ma attenzione: se ottenute in modo illecito, possono essere inutilizzabili e far scattare responsabilità penali.
In sintesi: quando è reato e quando no
| Situazione | È reato? |
|---|---|
| Registri una conversazione a cui partecipi | ❌ No |
| Registri una telefonata tua | ❌ No |
| Registri due persone senza essere presente | ✅ Sì |
| Metti microfoni nascosti | ✅ Sì |
| Diffondi l’audio senza consenso | ⚠️ Può essere reato |
Conclusione
Registrare una conversazione non è automaticamente un reato.
Lo diventa solo quando si viola la sfera privata altrui o si intercettano comunicazioni tra terzi.
La regola d’oro è semplice:
Se sei parte della conversazione, puoi registrare.
Se sei esterno, no.
E prima di diffondere qualsiasi audio, meglio pensarci due volte.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



