Quante tasse paga un B&B occasionale nel 2026

Quante tasse paga un B&B occasionale

Un B&B occasionale paga le tasse attraverso l’IRPEF ordinaria sui “redditi diversi” o, se gestito come locazione breve, tramite la cedolare secca. Per il 2026, l’aliquota della cedolare secca è del 21% sul primo immobile e sale al 26% a partire dal secondo, fino a un massimo di due unità.

Quante tasse paga un B&B occasionale

Cos’è il B&B occasionale

Il B&B occasionale è un’attività ricettiva svolta da privati all’interno della propria dimora abituale in modo non continuativo. Non richiede l’apertura di una Partita IVA purché rispetti i limiti di interruzione stagionale previsti dalle normative regionali e non utilizzi un’organizzazione di tipo imprenditoriale.


Come funziona la tassazione

I proventi derivanti da un B&B non imprenditoriale possono essere tassati in due modi principali a seconda della configurazione contrattuale:

  • Redditi diversi: i ricavi vengono sommati agli altri redditi (lavoro, pensione) e tassati con le aliquote progressive IRPEF (minimo 23%). In questo caso è possibile dedurre le spese documentate inerenti all’attività.
  • Cedolare secca: se l’attività è riconducibile alla locazione breve (soggiorni inferiori a 30 giorni), si applica un’imposta sostitutiva fissa del 21% che esenta dal pagamento di IRPEF e addizionali.

Aliquote e limiti 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato una distinzione basata sul numero di immobili gestiti dal contribuente:

  • Primo immobile: Aliquota agevolata al 21%. Il contribuente può scegliere quale unità destinare a questa fascia in sede di dichiarazione.
  • Secondo immobile: Aliquota ordinaria al 26%.
  • Oltre due immobili: Dalla terza unità immobiliare scatta l’obbligo di apertura della Partita IVA, poiché l’attività viene presunta come imprenditoriale a norma di legge.

Obblighi e adempimenti

Oltre al pagamento delle imposte sui redditi, il gestore di un B&B occasionale deve assolvere ai seguenti compiti:

  • Imposta di soggiorno: riscossione e versamento al Comune secondo i regolamenti locali.
  • Comunicazione Alloggiati: trasmissione dei dati degli ospiti alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo.
  • Codice Identificativo Nazionale (CIN): esposizione obbligatoria del codice per ogni struttura pubblicizzata online o tramite insegne.

Errori comuni

  • Mancata residenza: operare un B&B in una casa dove non si ha la residenza o il domicilio può far decadere la natura “occasionale” in molte regioni.
  • Servizi aggiuntivi: offrire servizi extra non legati strettamente al pernottamento e alla colazione (come il noleggio auto o guide turistiche) richiede solitamente la forma imprenditoriale.
  • Superamento giorni di apertura: non rispettare il periodo di chiusura obbligatorio previsto dalla legge regionale trasforma l’attività in professionale.
Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.