Il preposto deve sovrintendere e vigilare sull’osservanza degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali da parte dei lavoratori. Ha il compito di istruire il personale sulle manovre operative, verificare l’uso dei dispositivi di protezione e interrompere le attività in caso di pericolo grave o persistente inosservanza delle norme.

Definizione di preposto
Il preposto è la figura che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori.
Come opera il preposto: passaggi operativi
- Vigilanza attiva: Controlla costantemente che i lavoratori rispettino le procedure di sicurezza aziendali.
- Verifica dei DPI: Accerta che ogni operatore utilizzi correttamente i dispositivi di protezione individuale forniti.
- Segnalazione anomalie: Comunica tempestivamente al datore di lavoro carenze dei mezzi, delle attrezzature o situazioni di rischio.
- Intervento correttivo: Istruisce i lavoratori in caso di comportamenti errati o non conformi alle norme.
- Sospensione cautelativa: Interrompe l’attività lavorativa se rileva un pericolo immediato o se le istruzioni di sicurezza vengono ignorate.
Quando si applicano gli obblighi
Gli obblighi del preposto scattano in ogni contesto lavorativo in cui sia necessaria una supervisione diretta delle attività. Si applicano durante l’esecuzione di lavori in quota, in spazi confinati, in cantieri edili e ogni volta che il datore di lavoro organizza l’attività produttiva tramite una gerarchia operativa.
Errori comuni da evitare
- Considerare il ruolo come puramente formale o privo di responsabilità legali.
- Omettere la segnalazione scritta di guasti o mancanze strutturali.
- Tollerare il mancato utilizzo dei DPI per velocizzare i tempi di produzione.
- Non interrompere il lavoro in presenza di rischi gravi e imminenti.
- Confondere i compiti di vigilanza con le responsabilità decisionali del datore di lavoro.
Tabella di sintesi degli obblighi
| Ambito di intervento | Obbligo principale | Azione richiesta |
| Vigilanza | Controllo comportamentale | Verifica rispetto procedure e uso DPI |
| Formazione | Addestramento pratico | Verifica delle competenze operative |
| Emergenza | Gestione del rischio | Sospensione delle attività pericolose |
| Comunicazione | Flusso informativo | Segnalazione deficienze al datore di lavoro |
FAQ Brevi
Cosa rischia il preposto che non vigila?
Il preposto risponde penalmente per le violazioni dei propri obblighi e può essere sanzionato con ammende o arresto. La responsabilità emerge in caso di infortunio derivante da una mancata supervisione.
Il preposto deve essere nominato per iscritto?
Sì, l’individuazione deve essere formalizzata per definire chiaramente i poteri gerarchici e funzionali. La nomina garantisce la trasparenza delle responsabilità all’interno dell’organigramma della sicurezza.
Il preposto può svolgere anche attività operativa?
Sì, ma i compiti di vigilanza devono essere prevalenti o comunque garantiti durante tutta la durata delle lavorazioni. La sua presenza deve assicurare il controllo effettivo sulle procedure.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



