Quale File Non Può Essere Elaborato da un OCR?

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Cos’è l’OCR e come funziona

L’OCR (Optical Character Recognition) è una tecnologia che consente di convertire testi stampati o scritti a mano in dati digitali modificabili. Viene ampiamente utilizzata per digitalizzare documenti cartacei, estrarre testo da immagini o PDF scansionati e facilitare l’archiviazione elettronica.

Tuttavia, non tutti i file sono compatibili con i software OCR. Esistono specifici limiti tecnici e strutturali che rendono alcuni formati illeggibili o difficili da interpretare.

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File che non possono essere elaborati da un OCR

Nonostante i continui progressi, l’OCR ha delle limitazioni chiare. Di seguito, vediamo i principali tipi di file che non possono essere elaborati correttamente.


1. Immagini troppo sfuocate o a bassa risoluzione

Un OCR richiede immagini chiare, ben illuminate e ad alta risoluzione. Quando una scansione o una foto è sfocata, pixelata o ha un contrasto basso, il software non riesce a distinguere i caratteri.

Un’immagine a meno di 150 DPI (dots per inch) solitamente genera risultati imprecisi o nulli. La qualità dell’immagine è il primo fattore che determina la riuscita del processo OCR.


2. File contenenti solo elementi grafici senza testo leggibile

Molti file, pur avendo un aspetto testuale, sono in realtà composti solo da elementi grafici. Ad esempio:

  • Loghi aziendali
  • Infografiche
  • Immagini contenenti testo artistico o distorto

In questi casi, l’OCR non riesce a riconoscere i caratteri poiché non sono strutturati in modo leggibile.


3. PDF non scansionati o criptati

I PDF si dividono in due categorie:

  • PDF nativi: creati da software come Word o Excel, già digitali e selezionabili.
  • PDF raster: derivanti da scansioni, composti da immagini.

Un OCR lavora solo sui PDF raster. Tuttavia, se un PDF è criptato o protetto da password, il software OCR non potrà elaborarlo, anche se contiene testo chiaro. Inoltre, i PDF protetti con DRM o sicurezza avanzata bloccano la funzione OCR.


4. File con testi manoscritti non standardizzati

I software OCR riescono a leggere testi scritti a mano solo se molto chiari e regolari. Tuttavia, quando la scrittura è corsiva, irregolare o personale, l’algoritmo non riesce a interpretarla correttamente.

Anche i moderni OCR basati su AI, come quelli di Google o Microsoft, hanno grosse difficoltà con le scritture a mano libera, soprattutto in lingua diversa dall’inglese.


5. File con layout complesso o multicolonna

Un altro ostacolo per l’OCR è rappresentato dai documenti con layout complessi, come:

  • Riviste
  • Giornali
  • Brochure

La presenza di più colonne, testi ruotati, didascalie, tabelle e immagini rende difficile la segmentazione e l’estrazione del testo. Il software potrebbe interpretare l’ordine del contenuto in modo errato o ignorare intere sezioni.


6. File in formato non supportato

Gli OCR lavorano principalmente su:

  • PDF
  • JPG/JPEG
  • PNG
  • TIFF

Tuttavia, alcuni formati non sono supportati o danno problemi, come:

  • BMP: troppo pesante e poco ottimizzato
  • GIF: spesso animate o di bassa qualità
  • HEIC: non ancora pienamente compatibile con tutti i software

Un file in un formato sconosciuto o raro può non essere nemmeno riconosciuto dal programma OCR.


7. File con testo sovrapposto a sfondi complessi

Quando il testo è sovrapposto a sfondi colorati, pattern, texture o immagini complesse, l’OCR fatica a separare i caratteri dal contesto visivo.

Esempi tipici sono:

  • Poster promozionali
  • Meme
  • Presentazioni grafiche

Anche aumentando il contrasto, i risultati spesso restano scadenti.


8. Documenti in lingue non supportate

Molti software OCR funzionano bene solo con un numero limitato di lingue. I caratteri non latini, come:

  • Cinese
  • Arabo
  • Giapponese
  • Coreano

possono risultare illeggibili per OCR non multilingua. Inoltre, i font personalizzati o poco comuni causano errori di riconoscimento.


Come migliorare l’elaborazione OCR

Per aumentare la compatibilità dei file con l’OCR, segui queste buone pratiche:

  • Usa scanner di alta qualità (almeno 300 DPI)
  • Evita sfondi colorati o immagini disturbanti
  • Mantieni il testo ben allineato e orizzontale
  • Usa caratteri standard e stampati
  • Salva il file in formati compatibili (PDF, PNG, JPG)
  • Evita protezioni o criptazioni nei PDF

Applicando questi accorgimenti, aumenti le probabilità di ottenere un riconoscimento del testo efficace.


Conclusioni

Non tutti i file possono essere elaborati da un OCR. Le principali limitazioni riguardano la qualità dell’immagine, la presenza di testi scritti a mano, la complessità grafica e il formato del file.

Conoscere i limiti dell’OCR è essenziale per ottimizzare la digitalizzazione dei documenti e scegliere gli strumenti giusti. Prima di utilizzare un software OCR, assicurati che il tuo file sia leggibile, pulito e ben formattato.

In alternativa, puoi usare strumenti basati su intelligenza artificiale che offrono maggiore accuratezza, specialmente per testi manoscritti o documenti multilingua. Ma anche questi hanno dei limiti.

Verifica sempre la compatibilità del tuo file prima di procedere con il riconoscimento del testo.

Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.