Quale Attività Non Può Essere Delegata dal Datore di Lavoro: Guida Completa 2025

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Nel contesto della gestione aziendale e della sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro ha numerose responsabilità. Alcune di queste possono essere affidate ad altre figure aziendali, ma esistono obblighi che restano inderogabilmente in capo al datore di lavoro stesso. In questo articolo analizzeremo quale attività non può essere delegata dal datore di lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008 e altre normative collegate.

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Obblighi Non Delegabili del Datore di Lavoro

La normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro stabilisce in modo chiaro i limiti della delega. Il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) all’articolo 17 evidenzia due obblighi fondamentali che il datore di lavoro non può delegare:

  1. La valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR)
  2. La designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

Questi compiti restano esclusiva responsabilità del datore di lavoro, anche se può farsi assistere da consulenti tecnici.


Valutazione dei Rischi e Redazione del DVR

La valutazione dei rischi è il fulcro di ogni strategia di prevenzione aziendale. Il datore di lavoro ha l’obbligo legale di:

  • Individuare i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori
  • Valutare la gravità e la probabilità di accadimento
  • Definire le misure preventive e protettive
  • Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Il DVR è un documento obbligatorio e deve essere aggiornato ogni volta che cambiano le condizioni lavorative. Sebbene l’analisi tecnica possa essere svolta da esperti, la responsabilità finale ricade sempre sul datore di lavoro.


Designazione del RSPP: Un Atto Non Delegabile

Un altro obbligo non delegabile è la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il RSPP è la figura che assiste il datore di lavoro nell’identificazione dei rischi e nell’attuazione delle misure di prevenzione. Tuttavia, la scelta e designazione di questa figura spetta esclusivamente al datore.

È fondamentale selezionare una persona competente, in possesso di specifici requisiti professionali e formativi. Anche se l’RSPP può essere interno o esterno all’azienda, la responsabilità della nomina rimane al datore di lavoro, che deve anche verificare la costante formazione della figura designata.


Perché Questi Obblighi Non Sono Delegabili

La legge impone che il datore di lavoro mantenga il controllo diretto su aspetti decisionali e strategici in materia di sicurezza. Delegare la valutazione dei rischi o la nomina del RSPP significherebbe sottrarsi a un dovere etico e legale. Inoltre, in caso di infortunio sul lavoro, la responsabilità penale e civile ricade sul datore se questi obblighi non sono stati adempiuti correttamente.


Le Sanzioni in Caso di Inadempienza

Ignorare questi obblighi può comportare sanzioni molto gravi:

  • Omessa valutazione dei rischi: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
  • Mancata designazione del RSPP: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro

In caso di incidente sul lavoro, le sanzioni possono aggravarsi fino al coinvolgimento per omicidio colposo o lesioni personali colpose.


Cosa Può Essere Delegato dal Datore di Lavoro

Per chiarezza, è utile ricordare che altri compiti possono essere delegati, a patto che la delega sia formale, scritta, specifica e accettata dal delegato. Tra le attività delegabili:

  • Attuazione delle misure di sicurezza
  • Formazione e informazione dei lavoratori
  • Gestione degli appalti e dei DPI
  • Sorveglianza sanitaria

Questi compiti devono essere delegati a figure che abbiano competenza, potere decisionale e autonomia gestionale.


Come Redigere una Delega Efficace

Una delega di funzioni per essere valida deve contenere:

  • Generalità del delegante e del delegato
  • Specifica delle funzioni trasferite
  • Autonomia decisionale e potere di spesa
  • Accettazione per iscritto del delegato
  • Verifica periodica dell’operato del delegato

Non basta una semplice lettera: la forma scritta e la tracciabilità sono essenziali per tutelare l’azienda e garantire la legittimità della delega.


Ruolo del Datore di Lavoro nella Sicurezza Aziendale

Il datore di lavoro è il fulcro della cultura della sicurezza in azienda. La sua responsabilità non si limita a evitare sanzioni, ma si estende alla salvaguardia della salute dei propri dipendenti. Anche se si avvale di consulenti o delegati, il controllo e la supervisione devono essere costanti.

Solo con un impegno diretto e consapevole si possono prevenire gli incidenti e migliorare il clima aziendale.


Conclusioni

In Italia, il datore di lavoro non può delegare due attività fondamentali: la valutazione dei rischi e la designazione dell’RSPP. Questi obblighi rappresentano la base della prevenzione in ambito lavorativo e non possono essere affidati ad altri. Ignorare queste responsabilità comporta gravi conseguenze legali, economiche e morali.

Per tutelare i lavoratori e l’azienda, è essenziale che il datore di lavoro comprenda appieno il suo ruolo e agisca sempre con la massima trasparenza, professionalità e senso del dovere.

Domenico De Rosa

Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.