Per revocare un amministratore condominiale, è necessario convocare un’assemblea straordinaria con un ordine del giorno specifico. La convocazione deve rispettare le modalità previste dall’art. 66 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile. Di seguito, un fac simile utile per redigere correttamente l’avviso.

Come redigere una convocazione per la revoca dell’amministratore
La convocazione deve essere inviata almeno cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea. Può avvenire tramite raccomandata, PEC, fax o consegna a mano.
Dati essenziali da inserire nella convocazione
- Luogo, data e ora dell’assemblea (prima e seconda convocazione)
- Ordine del giorno chiaro
- Generalità del soggetto convocante
- Indicazione dell’articolo di legge che legittima la richiesta
Fac simile convocazione assemblea condominiale per revoca amministratore
Oggetto: Convocazione Assemblea Straordinaria – Revoca Amministratore Condominiale
Spett.li Condòmini del Condominio [Nome del Condominio]
Indirizzo: [Via, numero civico, CAP, città]
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], nella sua qualità di:
☐ Amministratore pro tempore
☐ Condòmino (ai sensi dell’art. 66 disp. att. c.c., con almeno un sesto del valore millesimale)
Convoca l’Assemblea Straordinaria dei Condòmini
che si terrà presso [luogo della riunione]
in prima convocazione il giorno [data] alle ore [ora]
e, occorrendo, in seconda convocazione il giorno [data] alle ore [ora].
Ordine del Giorno:
- Discussione sulla gestione dell’attuale amministratore
- Votazione sulla revoca dell’amministratore in carica
- Eventuale nomina di nuovo amministratore
- Varie ed eventuali
Si invita alla massima partecipazione.
[Luogo], [Data]
Firma: ___________________
Normativa sulla revoca dell’amministratore
Quando può essere richiesta la revoca
Secondo l’art. 1129 c.c., l’amministratore può essere revocato:
- In qualsiasi momento dall’assemblea, con la maggioranza prevista dall’art. 1136 c.c.
- Per gravi irregolarità, anche su richiesta di un solo condòmino, tramite ricorso al giudice

Maggioranza richiesta per la revoca
Per la revoca ordinaria serve la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi.
Per revoca giudiziale, serve prova documentata di irregolarità come:
- Omessa convocazione dell’assemblea annuale
- Mancata apertura conto corrente condominiale
- Irregolarità fiscali o contabili
Casi pratici di revoca dell’amministratore
Esempio 1: Revoca per gravi irregolarità
Nel 2023, un condominio di Roma ha ottenuto la revoca giudiziale dell’amministratore per non aver presentato rendicontazione annuale per due anni consecutivi.
Esempio 2: Revoca per sfiducia dell’assemblea
A Milano, l’assemblea di un condominio ha revocato l’amministratore con voto favorevole del 65% dei millesimi, per mancata trasparenza nella gestione spese straordinarie.
FAQ – Domande frequenti
1. Chi può convocare l’assemblea per la revoca?
Un condòmino o un gruppo che rappresenti almeno un sesto dei millesimi, oppure l’amministratore stesso.
2. È obbligatorio indicare la revoca nell’ordine del giorno?
Sì. La voce deve essere chiara e specifica, altrimenti l’assemblea non può deliberare validamente sulla revoca.
3. Serve un motivo per revocare l’amministratore?
No, l’assemblea può revocare anche senza giusta causa. Tuttavia, in tal caso l’amministratore può richiedere un indennizzo.
Conclusione
La convocazione dell’assemblea per revocare l’amministratore deve essere precisa e conforme alla legge. Usare un fac simile garantisce chiarezza e validità della procedura. È fondamentale rispettare termini e modalità per evitare l’annullamento delle delibere.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



