Inserire un anziano in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) è una decisione delicata, spesso presa in momenti di emergenza o di forte stress per la famiglia. Tra burocrazia, valutazioni sanitarie e liste d’attesa, orientarsi non è semplice. Ecco cosa sapere, passo dopo passo, per affrontare correttamente l’iter.

Quando è necessario l’inserimento in RSA
Il ricovero in RSA viene preso in considerazione quando l’anziano non è più autosufficiente e necessita di assistenza sanitaria e infermieristica continuativa. Le situazioni più comuni riguardano:
- gravi difficoltà motorie
- demenza o Alzheimer in fase avanzata
- patologie croniche che richiedono monitoraggio costante
- assenza di una rete familiare in grado di garantire cure adeguate
In questi casi, l’assistenza domiciliare può non essere sufficiente.
Il primo passo: rivolgersi al medico e all’ASL
Il percorso inizia con il medico di base, che valuta le condizioni cliniche dell’anziano e avvia la richiesta di valutazione all’ASL di competenza.
Successivamente interviene l’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), composta da medici, infermieri e assistenti sociali, che stabilisce:
- il livello di non autosufficienza
- l’idoneità all’inserimento in RSA
- la priorità di accesso
Da questa valutazione dipende l’eventuale inserimento in lista d’attesa.
Documenti necessari
Per avviare la pratica servono generalmente:
- documento di identità e tessera sanitaria
- certificazione medica aggiornata
- verbali di invalidità o legge 104 (se presenti)
- modello ISEE sociosanitario
Le richieste vengono presentate allo sportello socio-sanitario del Comune o dell’ASL.
Liste d’attesa e tempi
Uno degli ostacoli principali è la lista d’attesa, che può variare da poche settimane a diversi mesi, a seconda della regione e della disponibilità di posti.
In caso di urgenza sanitaria documentata, è possibile ottenere una corsia preferenziale, ma non sempre i tempi sono brevi.
Quanto costa una RSA
Il costo medio mensile di una RSA in Italia varia tra:
- 1.800 e 3.000 euro al mese
La retta è composta da due parti:
- quota sanitaria, a carico del Servizio Sanitario Nazionale
- quota alberghiera, a carico dell’anziano o della famiglia
In alcuni casi il Comune può contribuire alla spesa, in base al reddito e all’ISEE.
RSA pubblica o privata?
Esistono:
- RSA pubbliche o convenzionate, con costi calmierati ma liste d’attesa lunghe
- RSA private, con accesso più rapido ma rette più elevate
La scelta dipende dall’urgenza, dal budget e dalla disponibilità territoriale.
Cosa valutare prima di scegliere la struttura
Prima dell’inserimento è consigliabile visitare la RSA e verificare:
- rapporto operatori/ospiti
- pulizia e condizioni degli ambienti
- presenza di personale medico 24 ore su 24
- programmi riabilitativi e attività
Un buon inserimento migliora sensibilmente la qualità di vita dell’anziano.
Un passaggio difficile, ma spesso necessario
Inserire un familiare in RSA non è un abbandono, ma una scelta di cura quando l’assistenza domestica non è più sostenibile. Conoscere procedure, diritti e costi aiuta ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



