Supermercati chiusi la domenica, la Coop valuta la riduzione dei costi operativi

coop-chiusure-domenicali-taglio-costi-gdo

Il 2025 si conferma un anno complesso per la grande distribuzione organizzata, con volumi di vendita in calo e margini sotto pressione. In questo contesto, Coop sta valutando nuove strategie per contenere i costi, tra cui l’ipotesi di limitare le aperture domenicali in alcuni punti vendita. Una scelta che potrebbe incidere sull’organizzazione del lavoro e sul modello di servizio al cliente.

coop-chiusure-domenicali-taglio-costi-gdo

    Un settore in difficoltà strutturale
    Negli ultimi mesi la GDO ha registrato una contrazione dei consumi, legata all’aumento dei prezzi e alla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. Il rallentamento delle vendite ha messo in evidenza la fragilità dei margini, già compressi dall’aumento dei costi energetici e logistici. In questo scenario, le catene distributive stanno rivedendo i propri modelli operativi per garantire sostenibilità economica nel medio periodo.

    L’ipotesi delle chiusure domenicali
    Tra le opzioni allo studio da parte di Coop figura la possibilità di ridurre o sospendere l’apertura domenicale in determinate aree. La misura avrebbe l’obiettivo di contenere le spese legate al personale e alla gestione delle strutture nei giorni a minor rendimento economico. Si tratta di una valutazione che, al momento, non implica decisioni definitive, ma segnala un cambio di approccio rispetto all’estensione continua degli orari di apertura degli ultimi anni.

    Ricerca di nuove fonti di ricavo
    Parallelamente al contenimento dei costi, la cooperativa sta esplorando nuove opportunità di entrata nell’area dei servizi. L’idea è affiancare all’attività commerciale tradizionale un’offerta più ampia, capace di intercettare bisogni diversi dei clienti e di diversificare le fonti di fatturato. Una strategia che si inserisce in un più ampio ripensamento del ruolo dei supermercati come punti di riferimento multifunzionali per le comunità locali.

    Impatto su lavoratori e consumatori
    Eventuali modifiche agli orari di apertura avrebbero riflessi diretti sull’organizzazione del lavoro e sulle abitudini dei consumatori. Da un lato, la riduzione delle aperture potrebbe alleggerire i costi e migliorare la sostenibilità per l’azienda; dall’altro, potrebbe incidere sulla disponibilità dei servizi nei fine settimana. Il confronto con le parti sociali e con i territori interessati sarà determinante per valutare l’effettiva applicabilità di queste misure.

    Domenico De Rosa

    Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.