Se ti stai chiedendo che contratto ha un elettricista, la risposta dipende dal tipo di attività svolta e dal rapporto di lavoro. Un elettricista può essere assunto come dipendente, lavorare come autonomo con partita IVA oppure operare come artigiano titolare di impresa.

Elettricista dipendente: quale contratto viene applicato?
Quando un elettricista lavora per un’azienda, viene assunto con un contratto di lavoro subordinato. Il contratto collettivo più utilizzato è il:
- CCNL Metalmeccanici
- CCNL Edilizia
- oppure CCNL Artigianato
La scelta dipende dal tipo di azienda (industriale, edile o artigiana).
Tipologie di contratto possibili
Un elettricista dipendente può avere:
- Contratto a tempo indeterminato
- Contratto a tempo determinato
- Contratto di apprendistato
- Contratto part-time
Livello e inquadramento
Nel CCNL metalmeccanico, ad esempio, l’elettricista viene inquadrato in base a:
- Esperienza
- Autonomia operativa
- Competenze tecniche
Più alto è il livello, maggiore sarà la retribuzione.
Vantaggi del contratto da dipendente
✔️ Ferie e permessi retribuiti
✔️ Malattia e infortunio coperti
✔️ Contributi previdenziali versati dal datore
Svantaggi
❌ Minore autonomia
❌ Guadagno fisso, meno flessibilità
Elettricista con partita IVA: quando è lavoratore autonomo
Molti elettricisti lavorano come liberi professionisti o artigiani.
In questo caso:
- Aprono una partita IVA
- Si iscrivono alla Camera di Commercio
- Versano contributi all’INPS gestione artigiani
Regime fiscale
Possono scegliere tra:
- Regime forfettario (se rispettano i limiti di fatturato)
- Regime ordinario
Vantaggi
✔️ Maggiore autonomia
✔️ Possibilità di guadagni più alti
✔️ Gestione diretta dei clienti
Svantaggi
❌ Costi fissi (contributi, commercialista)
❌ Nessuna copertura ferie/malattia automatica
❌ Rischio d’impresa
Elettricista artigiano: titolare di impresa
Un elettricista può essere anche titolare di una ditta individuale o società artigiana.
In questo caso:
- È imprenditore
- Può assumere dipendenti
- È responsabile della sicurezza e degli impianti realizzati
Questa formula è comune per chi lavora in proprio da anni e gestisce più cantieri.
Contratto di apprendistato per elettricista
Per chi inizia, il contratto più comune è l’apprendistato professionalizzante.
Serve per:
- Imparare il mestiere
- Ottenere formazione tecnica
- Entrare stabilmente nel mondo del lavoro
Ha durata variabile (di solito 3–5 anni) e prevede uno stipendio crescente.
Quanto guadagna un elettricista?
Lo stipendio varia in base al contratto.
- Dipendente junior: circa 1.200–1.400 € netti al mese
- Dipendente esperto: 1.500–1.800 € netti
- Autonomo: variabile (può superare 2.500–3.000 € al mese, ma con costi e tasse da considerare)
I guadagni dipendono da zona, esperienza e specializzazione (impianti industriali, fotovoltaico, domotica).
Errori comuni da evitare
- Confondere contratto da dipendente con collaborazione occasionale
- Aprire partita IVA senza valutare costi e contributi
- Non controllare il CCNL applicato
- Accettare inquadramenti inferiori rispetto alle mansioni svolte
Conclusione
Non esiste un solo contratto per elettricista. Può essere assunto come dipendente con CCNL metalmeccanico o edile, lavorare come autonomo con partita IVA oppure essere titolare di un’impresa artigiana. La scelta dipende da esperienza, obiettivi e livello di autonomia desiderato.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



