Prezzi elevati, comfort limitato e un ecosistema di app ancora acerbo stanno frenando l’adozione di Vision Pro, spingendo Apple a rivedere produzione e marketing del suo visore di spatial computing.

Produzione e marketing ridotti: cosa sta succedendo
Apple ha progressivamente ridotto la produzione e quasi azzerato gli investimenti pubblicitari di Vision Pro, un segnale chiaro di domanda inferiore alle aspettative iniziali. Secondo analisti di mercato, il partner produttivo asiatico ha interrotto la produzione già nel 2024 dopo il lancio, mentre nel 2025 la spesa in advertising digitale è stata tagliata di oltre il 95% in mercati chiave come Stati Uniti e Regno Unito.
Questa scelta evidenzia le difficoltà di trasformare un hardware altamente innovativo in un prodotto di massa, soprattutto quando il prezzo di ingresso parte da 3.499 dollari, una soglia che limita fortemente il pubblico potenziale.
Prezzo, comfort e app: i veri freni alla diffusione
Gli esperti concordano su tre fattori principali che hanno inciso sulle vendite:
- Costo molto elevato rispetto ai benefici percepiti
- Design pesante e scomodo per un utilizzo prolungato, con autonomia della batteria giudicata insufficiente
- Numero limitato di app native per visionOS, che rende l’esperienza meno completa
Nonostante Apple dichiari circa 3.000 app dedicate a Vision Pro, il confronto con l’iPhone è impietoso: nel primo anno dall’App Store del 2008 erano già disponibili decine di migliaia di applicazioni. Questo ha creato il classico circolo vizioso: pochi utenti scoraggiano gli sviluppatori, e poche app scoraggiano nuovi utenti.
Un mercato VR in contrazione
Il contesto generale non aiuta. Il mercato globale dei visori VR e MR è in calo a doppia cifra, con una contrazione annua stimata intorno al 14%. La maggior parte delle vendite è concentrata su dispositivi più economici, come i visori Meta Quest, che pur offrendo funzionalità meno avanzate risultano molto più accessibili.
Anche i concorrenti stanno riducendo la spesa in marketing, segno che l’interesse dei consumatori per la realtà virtuale consumer è ancora lontano dal boom promesso.

Aggiornamenti hardware e focus sul mercato enterprise
Apple ha comunque tentato di correggere il tiro con una versione aggiornata di Vision Pro dotata di chip più potente, batteria migliorata e nuovo archetto per aumentare il comfort. Inoltre, è attesa una versione più economica, con specifiche ridotte, pensata per ampliare la base utenti.
Nel frattempo, Vision Pro sembra trovare un utilizzo più concreto nel settore professionale, dove viene impiegato per formazione avanzata, simulazioni, addestramento dei piloti e applicazioni mediche come il supporto agli interventi chirurgici.
Conclusione
Vision Pro resta una dimostrazione tecnologica impressionante, ma i numeri indicano che il mercato non è ancora pronto per un visore premium a questi prezzi. Apple dovrà trovare un equilibrio tra innovazione, costo e contenuti per rendere lo spatial computing davvero mainstream.
Per approfondire il tema della realtà virtuale e del futuro dei visori, puoi consultare fonti autorevoli come:
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



