Siamo ormai nei primi mesi del 2026 ma lo scorso anno è stato sicuramente molto prolifico in termini di “rapporto” tra sport e tv/streaming. Puntualizziamo subito come, nel 2025, la gerarchia si sia confermata in maniera piuttosto chiara: a livello mondiale, calcio e cricket hanno giocato un campionato a parte, mentre Formula 1 e basket hanno consolidato una crescita fortissima, e la NFL ha continuato a essere un gigante mediatico soprattutto negli USA.

Il calcio resta un linguaggio globale
Nel 2025 il calcio ha dimostrato ancora una volta di essere lo sport più capace di generare somma totale di pubblico su scala planetaria, grazie a un ecosistema fatto di campionati, coppe e appuntamenti evento e una visione che ha coinvolto la tv tradizionale ma anche internet e lo streaming.
Il dato più impressionante dell’anno arriva dal nuovo FIFA Club World Cup 2025: secondo un’analisi basata su Nielsen Sports, la competizione avrebbe totalizzato 2,7 miliardi di fan raggiunti/coinvolti “across all forms of media”. Al di là delle discussioni metodologiche, è un ordine di grandezza che pochi sport possono avvicinare in un singolo torneo.
Anche la Champions League continua a essere una macchina di share televisivo (e non solo), ma qui il problema è che non sempre vengono pubblicati numeri globali omogenei. Quello che invece è solido sono i dati nazionali misurati: ad esempio, in Italia la finale di Champions del 31 maggio 2025 ha superato gli 8 milioni di spettatori medi secondo Auditel, con analisi Nielsen. In Francia, la stessa finale ha registrato una quota di audience molto alta nel Paese (con picchi e share maggioritari), segno di un evento che “prende possesso” del prime time quando coinvolge club locali.
E sullo sfondo c’è la forza dei campionati: la Premier League, per esempio, continua a rivendicare una base di 1,87 miliardi di follower (intesi come persone che interagiscono almeno settimanalmente attraverso i media) e una distribuzione in quasi tutti i Paesi del mondo. Questo tipo di dato spiega perché, anche quando non c’è un Mondiale per nazionali, il calcio mantiene una quota globale enorme e stabile.
In sintesi: nel 2025 il calcio ha vinto lo share globale soprattutto grazie alla continuità (campionati + coppe) e alla capacità di generare eventi-mondo anche a livello club.
L’anno da record del cricket
Se si misura lo share basandosi sulla presenza continuativa di pubblico, il cricket è spesso imbattibile. Nel 2025 il segnale più forte è arrivato dalla ICC Men’s Champions Trophy 2025, che l’ICC ha definito la più vista di sempre: 368 miliardi di minuti visti globali, +19% rispetto all’edizione precedente (2017). La finale da sola ha generato 65,3 miliardi di minuti live globali, sempre secondo ICC.
A questo si aggiunge il fenomeno dei campionati domestici “globalizzati”, su tutti l’IPL. Per il TATA IPL 2025, SportsPro ha riportato un’audience combinata di 1 miliardo di spettatori tra piattaforme lineari e digitali del broadcaster/streamer (JioStar). Anche qui, attenzione: si tratta di una metrica di “reach/utenti” su un perimetro specifico, ma il punto resta chiaro—il cricket nel 2025 ha avuto un livello di attenzione di massa paragonabile ai più grandi eventi calcistici.
Nel 2025 il cricket è stato probabilmente lo sport con la maggiore quota mondiale in termini di tempo totale consumato (viewing minutes), e uno dei primi per ampiezza di pubblico.
La crescita della Formula 1
Nel 2025 la F1 non è stata solo “di moda”: ha mostrato numeri da prodotto sportivo globale maturo. Secondo Formula1.com, la fanbase mondiale ha raggiunto 827 milioni nel 2025, +12% anno su anno, con una componente giovane in forte aumento.
La stessa F1 ha comunicato anche indicatori di consumo media importanti durante l’anno (ad esempio, alcuni GP con decine di milioni di spettatori cumulativi e crescita in molti mercati).
Qui lo share della F1 nel 2025 si legge così: meno dipendente da un singolo evento (come un mondiale di calcio), ma sempre più forte come stagione intera con consumo settimanale/ricorrente, e con una spinta digitale che aumenta la quota di attenzione anche fuori dalla diretta.
Basket, tra dominio e oscillazioni
Nel basket, il 2025 ha evidenziato una dinamica interessante: la TV lineare USA è importante ma non racconta tutto. L’NBA ha dichiarato che le Finals 2025 hanno generato 5 miliardi di visualizzazioni globali sui social (record, e +215% circa rispetto all’anno precedente) e che l’ultima partita decisiva ha segnato il miglior dato in diversi anni, con picchi molto alti negli Stati Uniti.
Questo è un caso perfetto di “share moderno”: anche se l’audience televisiva tradizionale può oscillare, il basket (e l’NBA in particolare) vince tempo e attenzione sul terreno dove oggi si forma la cultura pop sportiva: clip, highlight, creator economy, piattaforme social e consumo mobile.
L’impatto mediatico della NFL
Se guardiamo al 2025, il Super Bowl resta un anomalo “buco nero” di attenzione: Nielsen ha stimato 127,7 milioni di spettatori per il Super Bowl del 2025 (record storico per l’evento e per un singolo network).
Va detto chiaramente: questi sono numeri principalmente statunitensi, quindi non equivalgono allo “share mondiale” del calcio o del cricket. Ma come evento singolo, il Super Bowl continua a essere una delle più grandi concentrazioni di pubblico dell’anno, con una coda globale enorme in termini di notiziabilità, pubblicità e contenuti social.
Lo sport nell’ambito delle scommesse sportive
Tutti gli sport citati sono, di conseguenza, delle stelle polari nell’ambito dell’intrattenimento televisivo e non solo. Anche perché gli sport professionistici più importanti (ma anche quelli che un tempo erano considerati maggiormente di nicchia) stanno diventando sempre più centrali anche nel mondo del web, in particolare nell’ambito delle quote e delle scommesse online.
In tal senso, uno strumento utilissimo per sapersi orientare in questo campo resta quello dei comparatori di quote. Spesso infatti i comparatori forniscono in maniera dettagliata una panoramica sui bonus scommesse, con particolare attenzione ai bonus attivi oggi e alle offerte migliori presenti sui portali più importanti.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



