Controllare i contributi versati dal datore di lavoro è fondamentale per tutelare la propria pensione e i diritti previdenziali. Bastano pochi minuti online per verificare la propria posizione e capire se tutto è in regola.
Di seguito trovi i passaggi pratici, cosa controllare e cosa fare in caso di anomalie.

Perché è importante controllare i contributi
I contributi previdenziali finanziano:
- Pensione futura
- Indennità di malattia
- Maternità
- NASpI (disoccupazione)
- Assegni familiari
Se il datore non versa correttamente i contributi, il rischio è avere buchi contributivi che incidono sull’importo o sulla maturazione della pensione.
Dove verificare i contributi versati
Il controllo si effettua tramite il sito dell’INPS.
Portale ufficiale INPS
INPS
Puoi accedere alla tua posizione contributiva direttamente online.
Credenziali necessarie
Per entrare nel portale servono:
- SPID
- Carta d’Identità Elettronica (CIE)
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
Come controllare i contributi versati dal datore di lavoro: procedura passo passo
- Accedi al sito ufficiale INPS
- Clicca su “Entra in MyINPS”
- Effettua l’accesso con SPID/CIE/CNS
- Cerca “Estratto conto contributivo”
- Apri la sezione dedicata ai lavoratori dipendenti
Qui troverai:
- Periodi lavorativi registrati
- Azienda che ha versato i contributi
- Settimane utili ai fini pensionistici
- Retribuzione imponibile
Cosa controllare nell’estratto conto contributivo
Non limitarti a verificare che compaia il nome dell’azienda. Controlla anche:
1️⃣ Periodi di lavoro
Le date devono coincidere con il contratto firmato.
2️⃣ Continuità contributiva
Assicurati che non ci siano mesi mancanti.
3️⃣ Retribuzione
L’imponibile deve essere coerente con la busta paga.
4️⃣ Tipo di contratto
Dipendente, apprendistato, part-time, ecc.
Differenza tra busta paga e contributi versati
Molti pensano che se i contributi risultano trattenuti in busta paga siano automaticamente versati. Non è sempre così.
Il datore trattiene la quota lavoratore e aggiunge la quota aziendale, ma il versamento effettivo all’INPS avviene successivamente.
Solo l’estratto conto INPS conferma il versamento reale.
Cosa fare se i contributi non risultano versati
Se noti anomalie:
1. Parla con il datore di lavoro
Potrebbe trattarsi di un ritardo amministrativo.
2. Invia una segnalazione all’INPS
Puoi farlo tramite il servizio online o patronato.
3. Rivolgiti a un patronato
Ti aiuterà gratuitamente nella verifica e nella pratica.
4. Valuta un’azione legale
In casi gravi, il mancato versamento è reato.
Quanto tempo dopo si vedono i contributi?
I contributi non compaiono in tempo reale. Generalmente:
- L’aggiornamento avviene entro alcuni mesi
- In alcuni casi può servire più tempo
Se sono passati oltre 6 mesi, è consigliabile verificare.
Errori comuni da evitare
- Controllare solo una volta all’anno
- Non confrontare con le buste paga
- Ignorare piccoli periodi mancanti
- Pensare che sia responsabilità solo dell’azienda
La verifica periodica tutela direttamente il lavoratore.
Chi dovrebbe controllare più spesso
- Lavoratori con contratti brevi
- Chi cambia spesso azienda
- Lavoratori part-time
- Chi si avvicina alla pensione
Un controllo ogni 6–12 mesi è una buona prassi.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



