In breve: In Italia, non è più possibile installare una caldaia non a condensazione in edifici esistenti, salvo rare eccezioni. Le normative europee ed italiane richiedono l’uso di caldaie a condensazione per motivi di efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

Cos’è una caldaia non a condensazione
Una caldaia non a condensazione è un tipo di generatore di calore che non recupera il calore latente dei fumi di scarico. Utilizza solo il calore prodotto dalla combustione, risultando meno efficiente rispetto alle caldaie a condensazione. Consuma più combustibile e produce più emissioni.
Come funziona
Le caldaie non a condensazione:
- Scaldano l’acqua mediante la combustione di gas o altri combustibili
- Espellono i fumi di scarico ad alta temperatura
- Non recuperano il calore contenuto nel vapore acqueo dei fumi
- Hanno un rendimento termico più basso (circa 80-90%)
Perché è importante
L’uso delle caldaie a condensazione è diventato obbligatorio:
- Dal 2015, secondo il Regolamento Europeo ErP
- Per ridurre le emissioni di CO₂ e altri inquinanti
- Per migliorare l’efficienza energetica degli edifici
- Per rispettare i requisiti minimi di legge in tema di impianti termici
Vantaggi e limiti
Vantaggi delle caldaie a condensazione:
- Efficienza fino al 106%
- Minori consumi di gas
- Ridotte emissioni inquinanti
Limiti delle caldaie tradizionali:
- Più inquinanti
- Costi di esercizio più alti
- Non più conformi alla normativa attuale
Esempi concreti
Puoi installare una caldaia non a condensazione solo se:
- È destinata a usi particolari (es. impianti industriali)
- Rientra in specifiche deroghe tecniche
- È parte di una ristrutturazione complessa autorizzata con deroga esplicita
Nelle abitazioni civili, l’installazione non è più ammessa.
Errori comuni
- Pensare che le caldaie non a condensazione siano ancora installabili in nuove abitazioni
- Sostituire una vecchia caldaia con una simile senza verificare la normativa
- Ignorare gli obblighi di efficienza energetica previsti dalla legge
Domande frequenti
Posso sostituire una vecchia caldaia con una nuova non a condensazione?
No, salvo rari casi di deroghe tecniche certificate.
Le caldaie non a condensazione si possono ancora vendere?
Solo per usi particolari, non per impianti civili standard.
Serve un’autorizzazione per derogare alla norma?
Sì, ed è molto difficile ottenerla.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



