Nel primo trimestre del 2026 arriva una buona notizia per milioni di famiglie italiane in difficoltà: la bolletta della luce scende del 2,7% per i clienti vulnerabili, ma attenzione — lo sconto non è automatico per tutti.
A comunicarlo è Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che ha chiarito un punto fondamentale:
la riduzione riguarda solo chi è attualmente nel regime di “Maggior Tutela”. Parliamo di circa tre milioni di utenti in tutta Italia.

Chi sono davvero i “clienti vulnerabili”
Rientrano in questa categoria:
- persone con ISEE basso che accedono al bonus sociale energia
- over 75
- soggetti con disabilità o gravi condizioni di salute che richiedono apparecchi elettromedicali
- famiglie in condizioni economiche svantaggiate
Per loro, l’energia non è una voce di spesa qualsiasi: è una necessità vitale.
Il nodo cruciale: sei nel mercato libero?
Qui sta il punto che molti ignorano.
Se sei un cliente vulnerabile ma ti trovi nel mercato libero, NON beneficerai automaticamente del taglio del 2,7%.
La buona notizia è che puoi rimediare subito:
Tutti i clienti vulnerabili nel mercato libero possono chiedere il passaggio alla Maggior Tutela e accedere alle tariffe calmierate.
Perché questa informazione vale soldi veri
In un periodo in cui ogni euro conta, una riduzione anche “solo” del 2,7% può significare:
- decine di euro risparmiati in un anno
- maggiore stabilità per chi vive con pensioni minime o sussidi
- meno rischio di morosità e distacchi
E soprattutto: è un diritto, non un favore.
Cosa fare subito (check pratico)
Se pensi di rientrare tra i clienti vulnerabili, ecco i passi concreti:
- Controlla la tua bolletta: sei in Maggior Tutela o nel mercato libero?
- Verifica i requisiti: ISEE, età, condizioni di salute.
- Se sei nel libero mercato, contatta il tuo fornitore o lo sportello energia del tuo Comune/CAF e chiedi il passaggio alla Maggior Tutela.
- Chiedi anche il bonus sociale se non lo stai già ricevendo.
Una riduzione che pesa più per chi ha meno
Per molti utenti “standard”, il -2,7% è solo una riga in bolletta.
Per una famiglia fragile, invece, può voler dire respirare un po’ di più a fine mese.
Ed è proprio per questo che questa non è solo una notizia economica:
è una notizia sociale.
Giornalista e analista, scrive di economia italiana, innovazione e imprese. Appassionato di tecnologia e finanza, racconta il presente e il futuro delle aziende che fanno muovere il Paese.



